Fluminimaggiore, 15 dicembre 2025
Al Signor Ministro della Difesa
On.le Guido Crosetto
Al Signor Ministro dell’Interno
Prefetto Matteo Piantedosi
e p.c.
Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
Generale di C.A. Salvatore Luongo
OGGETTO: Attuazione art. 28 D.L. 48/2025 – Possibilità per gli operatori delle Forze di Polizia di dotarsi di arma per la tutela personale fuori servizio – Adozione del regolamento attuativo e adeguamento dell’art. 73 R.D. 635/1940.
Signori Ministri,
Signor Comandante Generale,
il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC), nel pieno e rigoroso rispetto delle prerogative attribuite alle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, interviene con la presente esclusivamente nell’ambito della tutela delle condizioni di lavoro, della sicurezza e dell’incolumità del personale, profili che incidono direttamente sulla capacità dell’Arma dei Carabinieri di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica a tutela dei cittadini.
Questa Organizzazione sindacale, nel pieno rispetto delle prerogative e delle funzioni attribuite alle APCSM, interviene con spirito costruttivo e collaborativo, riconoscendo la piena ed esclusiva competenza dell’Amministrazione in materia operativa e tattica, da sempre attenta alla sicurezza e alla tutela dei Carabinieri.
L’azione del SIC si colloca, pertanto, esclusivamente sul piano delle condizioni di lavoro, della sicurezza individuale e della tutela dell’incolumità del personale, ambiti che incidono direttamente sulla serenità professionale dei Carabinieri e che si riflettono in modo immediato sulla sicurezza degli operatori e su una maggiore efficacia e qualità del servizio istituzionale reso alla collettività.
È in tale perimetro, pienamente conforme alle finalità sindacali e alla normativa vigente, che il SIC sottopone alla Vostra attenzione la problematica oggetto della presente.
L’art. 28 del D.L. 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla Legge 9 giugno 2025, n. 80, ha introdotto una rilevante innovazione in materia di porto e detenzione di armi da parte degli agenti di Pubblica Sicurezza anche fuori servizio, riconoscendo la necessità di un adeguamento del quadro normativo alle concrete esigenze di tutela personale degli operatori.
La medesima disposizione, al comma 2, prevede espressamente che con regolamento adottato ai sensi dell’art. 17, comma 2, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, entro un anno dall’entrata in vigore della legge di conversione, siano apportate le necessarie modifiche all’art. 73 del Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. (R.D. 6 maggio 1940, n. 635), al fine di rendere pienamente coerente e operativa la disciplina introdotta dal legislatore.
Ad oggi, tuttavia, tale iter attuativo non risulta ancora completato, determinando una evidente discrasia tra la volontà legislativa e l’effettiva applicazione della norma.
Ne deriva una situazione di incertezza regolamentare che continua a gravare sugli operatori di polizia e, in particolare, sui Carabinieri, chiamati quotidianamente a operare anche in contesti di rischio elevato, senza poter contare su un quadro normativo chiaro, uniforme e definitivamente consolidato.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene non ulteriormente procrastinabile il completamento di tale percorso, poiché la mancata attuazione regolamentare incide direttamente sulla sicurezza individuale del personale, sulla serenità professionale e, indirettamente, sulla qualità, sull’efficacia e sulla performance complessiva del servizio istituzionale reso ai cittadini.
Per tali ragioni, il SIC chiede formalmente:
- l’immediata adozione del regolamento attuativo previsto dall’art. 28 del D.L. 48/2025, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della L. 400/1988;
- il conseguente adeguamento dell’art. 73 del R.D. 6 maggio 1940, n. 635, al fine di garantire una disciplina chiara, coerente e uniformemente applicabile su tutto il territorio nazionale, un indirizzo istituzionale univoco, che consenta agli operatori di polizia di operare in condizioni di piena certezza giuridica e di adeguata tutela personale.
Alla luce di quanto rappresentato, il Sindacato Indipendente Carabinieri confida in un intervento tempestivo e coordinato da parte delle Autorità competenti, volto a completare l’iter regolamentare previsto dal legislatore e a restituire certezza normativa, uniformità applicativa e piena tutela agli operatori della sicurezza.
Nel ribadire il massimo rispetto per i ruoli istituzionali e nella convinzione che una leale e fattiva collaborazione tra Amministrazione e rappresentanza sindacale costituisca un valore aggiunto per l’intero sistema sicurezza del Paese, il SIC resta a disposizione per ogni contributo tecnico e di approfondimento ritenuto utile.

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