Ritardi nell’iter autorizzativo per il conferimento del grado superiore. Richiesta di intervento

Fluminimaggiore, 12 dicembre 2025

Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Generale di C.A. Salvatore Luongo

 

OGGETTO:  Ritardi nell’iter autorizzativo per il conferimento del grado superiore. Richiesta di intervento.

 

Spettabile Signor Comandante Generale,

questa Organizzazione Sindacale, nel solco di una leale e costruttiva collaborazione istituzionale, ritiene doveroso sottoporre alla Sua autorevole attenzione una problematica che, da tempo, viene segnalata con crescente preoccupazione da numerosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, afferente ai ritardi che caratterizzano l’iter amministrativo per il conferimento del grado superiore nei diversi ruoli.

In particolare, anche in presenza della formale sottoscrizione della dichiarazione attestante l’assenza di motivi ostativi, il procedimento risulta spesso gravato da tempistiche eccessivamente dilatate, che non appaiono coerenti né con i principi di efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa, né con il livello di modernizzazione e digitalizzazione che l’Amministrazione ha progressivamente perseguito negli ultimi anni.

Tale inefficienza determina ritardi non giustificabili nel riconoscimento del grado e nel conseguente adeguamento economico, con evidente pregiudizio sia sotto il profilo morale che patrimoniale per il personale interessato.

Risulta oggettivamente penalizzante che il grado venga indossato solo dopo attese eccessivamente prolungate e che i correlati incrementi retributivi siano soggetti a dilazioni temporali sproporzionate rispetto ai termini massimi previsti dall’ordinamento vigente.

Alla luce delle criticità sopra rappresentate, questa Organizzazione Sindacale chiede un intervento volto a:

 

  • favorire una tempestiva azione delle Autorità competenti, ivi compresi il Ministero della Difesa e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, finalizzata a velocizzare, razionalizzare e rendere più efficaci i controlli amministrativi connessi al conferimento del grado superiore;
  • promuovere l’adozione di procedure pienamente digitalizzate, protocolli operativi chiari e tempistiche certe, in linea con il processo di modernizzazione tecnologica già avviato e con le esigenze operative del personale;
  • garantire la pubblicazione trasparente, sui portali istituzionali, dei tempi medi ed effettivi di definizione delle istruttorie, al fine di assicurare un controllo diffuso e verificabile da parte degli interessati;
  • assicurare il rigoroso rispetto dei termini massimi previsti dall’ordinamento amministrativo, prevedendo, ove necessario, adeguati strumenti di tutela a favore dei dipendenti che subiscano ritardi ingiustificati.

 

A sostegno della presente richiesta, si richiamano alcune disposizioni fondamentali dell’ordinamento:

Legge 7 agosto 1990, n. 241 – Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

  • 1 l’attività amministrativa deve ispirarsi ai criteri di efficacia, efficienza, trasparenza e tempestività;
  • 2, comma 1: ogni procedimento amministrativo deve concludersi con un provvedimento espresso;
  • 2, comma 4: per i procedimenti complessi i termini possono superare i 90 giorni, ma non eccedere i 180 giorni;
  • 2, comma 7: la sospensione dei termini procedimentali è consentita una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni;
  • 2-bis: è prevista la responsabilità risarcitoria in caso di ritardo nell’adozione del provvedimento.

Legge 11 febbraio 2005, n. 15, che ha riformato la Legge n. 241/1990, rafforzando i principi di certezza dei tempi e di partecipazione procedimentale.

  • 97 della Costituzione, che sancisce i principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione, imponendo un’azione pubblica efficiente, trasparente e tempestiva.

 

La dottrina amministrativa ha più volte evidenziato come tali principi trovino applicazione anche nei procedimenti interni alle amministrazioni militari, pur nel rispetto delle specificità ordinamentali.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri confida che un Suo autorevole intervento possa consentire un tempestivo riallineamento delle procedure interne dell’Arma dei Carabinieri, garantendo al personale avente diritto il riconoscimento del grado e dei connessi effetti economici nei tempi previsti, nel pieno rispetto della dignità professionale e del buon andamento dell’Istituzione.

Il Sindacato resta a disposizione per partecipare a ogni tavolo di confronto istituzionale che l’Amministrazione vorrà attivare al fine di individuare soluzioni condivise a una problematica ormai non più differibile.

Con immutata e incondizionata stima,

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.