Disponibilità dei recapiti telefonici personali per i militari che ricoprono posizioni d’impiego associate a SIM di servizio – Sollecito urgente, segnalazioni dal territorio e richiesta di chiarimenti

SIC/CG14-2026 Fluminimaggiore, 24 agosto 2026

 

 

AL SIGNOR COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Gen. C.A. Salvatore LUONGO

ROMA

 

 

OGGETTO: Disponibilità dei recapiti telefonici personali per i militari che ricoprono posizioni d’impiego associate a SIM di servizio – Sollecito urgente, segnalazioni dal territorio e richiesta di chiarimenti.

 

Rif. Circolare n. 1102/800-2-1994 di prot. Del 18 agosto 2026 – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – II Reparto – SM – Ufficio Operazioni.

 

Signor Comandante Generale,

con il rispetto istituzionale che questa Realtà Associativa Sindacale ha sempre mantenuto nei confronti dei Vertici dell’Arma, ci permettiamo di sollecitare ulteriormente un riscontro chiaro, tempestivo e univoco in relazione alla problematica già formalmente rappresentata a seguito della circolare in riferimento.

Riteniamo infatti che una questione di rilevanza nazionale, destinata a incidere concretamente sulle condizioni di impiego e sulla sfera personale dei militari interessati, richieda indicazioni certe e uniformi, nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e dei diritti del personale.

Ad oggi, non essendo pervenuto a questa Organizzazione Sindacale alcun riscontro nel merito e continuando nel frattempo a giungere numerose segnalazioni dal territorio, riteniamo doveroso insistere affinché venga fornita una risposta capace di eliminare ogni possibile incertezza applicativa.

Stanno infatti pervenendo al SIC reiterate segnalazioni da parte di Comandanti e militari preposti a funzioni di responsabilità, secondo le quali presso differenti articolazioni territoriali sarebbe stato sollecitato l’inserimento del numero telefonico personale sulla piattaforma istituzionale, generando dubbi e preoccupazioni circa la natura della richiesta e le eventuali conseguenze derivanti dalla mancata adesione.

Parte del personale avrebbe già provveduto, anche per senso del dovere e rispetto delle indicazioni ricevute; altri militari manifestano invece comprensibili perplessità rispetto alla messa a disposizione dell’Amministrazione di un’utenza appartenente alla propria sfera personale.

Non può determinarsi una situazione nella quale il singolo militare, in assenza di indicazioni inequivoche, si trovi davanti all’alternativa tra rendere disponibile il proprio recapito telefonico personale o temere possibili conseguenze professionali o disciplinari derivanti dalla mancata adesione alla richiesta.

È proprio per evitare interpretazioni difformi sul territorio nazionale che riteniamo necessario un chiarimento definitivo.

Questa Realtà Associativa Sindacale Professionale non invita il personale a disattendere le disposizioni impartite dall’Amministrazione.

Chiede, al contrario, che nessun militare venga lasciato nell’incertezza circa ciò che costituisce un obbligo, ciò che rappresenta una facoltà e le eventuali conseguenze delle proprie determinazioni.

Riteniamo pertanto necessario chiarire:

  • se l’inserimento del recapito telefonico personale debba considerarsi obbligatorio o facoltativo;
  • quali siano le eventuali conseguenze derivanti dalla mancata indicazione dell’utenza privata;
  • quali siano presupposti, finalità, limiti e modalità attraverso cui la rintracciabilità può essere richiesta al personale al di fuori dell’orario di servizio;
  • con quali modalità e garanzie venga acquisito, trattato e utilizzato il recapito telefonico personale;
  • se, laddove la raggiungibilità costituisca un’esigenza strutturale dell’Amministrazione, questa non debba essere prioritariamente assicurata attraverso utenze e dispositivi mobili di servizio.

SULLA RINTRACCIABILITÀ E DISPONIBILITÀ FUORI SERVIZIO OCCORRE NECESSARIAMENTE UN CONFINE CERTO

Il SIC riconosce pienamente le esigenze dell’Arma di garantire continuità dell’azione di comando, tempestività dei flussi informativi e pronta risposta nelle situazioni di effettiva necessità.

Ciò che chiediamo è che venga definito con chiarezza dove termina la semplice rintracciabilità connessa alla funzione ricoperta e dove inizia un’effettiva disponibilità del militare al di fuori dell’orario di servizio.

Quando una determinata funzione richiede strutturalmente una maggiore disponibilità, questa deve trovare una disciplina chiara, strumenti adeguati e, qualora comporti un effettivo e ulteriore vincolo per il personale, un coerente riconoscimento della condizione richiesta.

Non si tratta di rivendicare privilegi legati al grado o alla funzione, ma di affermare un principio che per il SIC deve valere per ogni Carabiniere, indipendentemente dal ruolo ricoperto: una disponibilità ulteriore richiesta dall’Amministrazione deve essere definita, regolamentata e adeguatamente tutelata.

SIGNOR COMANDANTE GENERALE, CHIEDIAMO UNA RISPOSTA CHIARA

Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute e considerata la rilevanza nazionale della problematica, questa Realtà Associativa Sindacale ritiene non più rinviabile un chiarimento univoco, capace di assicurare uniformità applicativa sull’intero territorio nazionale e certezza al personale interessato.

Non chiediamo di ridurre l’efficienza dell’Arma né intendiamo interferire con le prerogative organizzative e operative dell’Amministrazione.

Chiediamo, però, che nessun Carabiniere venga lasciato solo davanti al dubbio di dover scegliere tra mettere a disposizione un proprio recapito personale e il timore di possibili conseguenze derivanti dal non farlo.

Qualora dovessero emergere provvedimenti pregiudizievoli direttamente riconducibili alla mancata disponibilità del recapito telefonico personale, il Sindacato Indipendente Carabinieri, nell’ambito delle proprie prerogative, assicurerà ai propri iscritti ogni forma di tutela sindacale e legale consentita dall’ordinamento.

Signor Comandante Generale, confidiamo pertanto in un Suo autorevole e tempestivo intervento affinché vengano fornite indicazioni chiare, uniformi e definitive, capaci di coniugare le imprescindibili esigenze dell’Istituzione con la tutela dei diritti e della dignità del personale.

Il SIC continuerà, come sempre, a offrire il proprio contributo con spirito costruttivo e senso di responsabilità, nella convinzione che chiarezza delle regole e tutela del personale rappresentino esse stesse condizioni essenziali per l’efficienza dell’Arma.

Con deferente considerazione.

 

 

LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE
SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.