Fluminimaggiore, 20 agosto 2026
AL SIGNOR COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
ROMA
OGGETTO: Disponibilità recapiti telefonici mobili per i militari che ricoprono le posizioni d’impiego associate a sim di servizio. Circolare n.1102/800-2-1994 di prot. del 18 agosto 2026 – osservazioni e proposte.
Signor Comandante Generale,
questa Realtà Associativa Sindacale, nell’esercizio delle proprie prerogative e in uno spirito di leale e fattiva collaborazione con i Vertici dell’Istituzione, intende sottoporre alla Sua attenzione alcune riflessioni sulla circolare in oggetto, non con intento meramente contestativo, ma con l’obiettivo di contribuire a coniugare le esigenze operative dell’Arma con la tutela e la valorizzazione del personale.
Il SIC riconosce pienamente la necessità di assicurare continuità dell’azione di comando, rapidità dei flussi informativi e tempestività di risposta nelle situazioni di effettiva necessità.
Chi ricopre una funzione di comando o un incarico di particolare responsabilità è pienamente consapevole degli obblighi derivanti dal ruolo. Proprio per questo riteniamo necessario distinguere con chiarezza la responsabilità propria della funzione dalla disponibilità personale permanente del militare.
La previsione contenuta nella circolare, secondo cui il personale interessato debba risultare agevolmente rintracciabile qualora insorgano esigenze improrogabili e rilevanti, anche “a prescindere dall’orario di servizio”, pone infatti una questione che, a nostro avviso, merita un ulteriore approfondimento.
Il problema non è la possibilità di contattare un Comandante in una situazione eccezionale. Il problema nasce quando l’eccezione rischia di trasformarsi, nella concreta applicazione quotidiana, in una condizione ordinaria di disponibilità continuativa.
Occorre pertanto evitare che il concetto di rintracciabilità, certamente connesso entro determinati limiti alle funzioni di maggiore responsabilità, possa sovrapporsi a quello di una disponibilità fuori servizio, senza una chiara delimitazione dei presupposti, delle modalità e degli effetti.
Il personale deve poter conoscere con certezza quando la propria disponibilità costituisca un preciso obbligo funzionale e quando, invece, possa fruire pienamente del proprio tempo libero, del necessario recupero psicofisico e della propria vita personale e familiare.
Analoga attenzione riteniamo debba essere riservata all’utilizzo dei recapiti telefonici personali.
Comprendiamo l’esigenza rappresentata nella circolare di disporre di un recapito alternativo nei casi in cui il militare abbia rinunciato all’utenza telefonica mobile associata alla posizione d’impiego. Tuttavia, laddove la raggiungibilità costituisca un’esigenza strutturale connessa alla funzione ricoperta, appare coerente che sia l’Amministrazione a garantire gli strumenti tecnologici necessari, evitando che esigenze istituzionali vengano ordinariamente soddisfatte attraverso utenze appartenenti alla sfera privata del personale.
Ma vi è soprattutto un tema che questa Realtà Associativa Sindacale ritiene meritevole di particolare attenzione: la concreta valorizzazione delle funzioni di comando e delle maggiori responsabilità richieste al personale anche oltre il normale orario di servizio.
Se determinate posizioni d’impiego comportano, per loro stessa natura, un livello superiore di responsabilità, continuità funzionale e disponibilità, riteniamo corretto che tale specificità trovi un adeguato riconoscimento anche sotto il profilo economico.
Per tali ragioni, il Sindacato Indipendente Carabinieri propone l’avvio di un confronto finalizzato all’istituzione di una specifica “Indennità di Pronta Operatività e Funzione di Comando”, destinata ai Comandanti e al personale titolare di incarichi per i quali venga concretamente richiesta una particolare e continuativa disponibilità funzionale.
Non un privilegio, ma il riconoscimento di una responsabilità effettivamente esercitata.
Parallelamente, riteniamo necessario definire con maggiore chiarezza il confine tra la semplice rintracciabilità connessa all’incarico, le situazioni eccezionali che possono richiedere un immediato contatto e quelle condizioni che determinano, nella sostanza, una vera e propria disponibilità fuori dall’orario di servizio.
Una perimetrazione chiara della materia consentirebbe di tutelare il personale e, nello stesso tempo, la stessa Amministrazione, prevenendo interpretazioni difformi o eccessivamente estensive sul territorio nazionale.
Il SIC ritiene inoltre auspicabile che, per tutte le posizioni d’impiego nelle quali la raggiungibilità costituisca una necessità strutturale, siano assicurate utenze e dispositivi mobili di servizio, limitando il ricorso ai recapiti personali alle sole ipotesi residuali.
Signor Comandante Generale,
questa Organizzazione Sindacale non mette in discussione la necessità di garantire la prontezza e l’efficienza operativa dell’Arma. Al contrario, ritiene che proprio tali obiettivi richiedano regole chiare, strumenti adeguati e il giusto riconoscimento delle responsabilità affidate alle donne e agli uomini dell’Istituzione.
Alla funzione di comando devono corrispondere responsabilità chiare, strumenti adeguati e un altrettanto chiaro riconoscimento della maggiore disponibilità richiesta.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri auspica pertanto che le considerazioni e le proposte formulate possano costituire occasione di approfondimento della materia e favorire l’individuazione di soluzioni capaci di coniugare le imprescindibili esigenze dell’Arma con la tutela, il benessere e la valorizzazione professionale ed economica del personale.
In tale spirito di leale e fattiva collaborazione, questa Realtà Associativa Sindacale conferma la propria disponibilità a fornire ogni contributo ritenuto utile.
Con deferente considerazione.
LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE
DEL SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI
