Proposta sindacale per una tutela costituzionalmente sostenibile degli operatori di polizia. Alternativa allo “scudo penale”

Fluminimaggiore, 5 febbraio 2026

Al Signor Ministro della Difesa
On.le Guido crosetto
e, p.c.
Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
Generale di C.A. Salvatore Luongo

 

Oggetto: Proposta sindacale per una tutela costituzionalmente sostenibile degli operatori di polizia. Alternativa allo “scudo penale”

 

Egregio Signor Ministro,

Il Sindacato Indipendente Carabinieri propone una riforma organica delle procedure di accertamento nei casi di uso della forza, fondata sui principi di:

• legalità costituzionale;
• uguaglianza davanti alla legge (art. 3 Cost.);
• indipendenza della magistratura (artt. 101–104 Cost.);
• tutela dei diritti fondamentali degli operatori e dei cittadini.

La proposta non introduce immunità, non limita il controllo giudiziario e non crea corsie privilegiate, ma mira a garantire certezza procedurale, rapidità e trasparenza.

OBIETTIVO

Garantire:
• tutela contro denunce manifestamente strumentali;
• accertamenti tecnici rapidi, imparziali e completi;
• fiducia pubblica nel controllo sull’uso della forza.

1. Priorità procedurale, non privilegi

Misura proposta:
 Inserimento nei criteri organizzativi delle Procure di una corsia prioritaria per i
procedimenti relativi a uso legittimo della forza da parte delle FF.PP.;
 fissazione di termini ordinatori (non perentori) per:
 acquisizione atti urgenti;
 prime consulenze tecniche;
 valutazione preliminare del PM.

Fondamento:
Non si vincola il PM, ma si introduce una priorità organizzativa, come già avviene per
reati sensibili.

2. Standard nazionali per le perizie

Misura proposta:
• Istituzione di linee guida nazionali per:
• balistica forense;
• ricostruzione dinamica;
• medicina legale;
• creazione di un registro nazionale di esperti certificati, senza esclusiva.

Fondamento
Non si crea un “corpo separato”, ma si garantisce uniformità scientifica.

3. Valutazione rafforzata della legittimità

Misura proposta:
 Previsione normativa di un criterio di valutazione qualificato, secondo cui giudice deve tenere conto:
– del contesto operativo,
– del rischio percepito,
– della formazione ricevuta,
– delle procedure in vigore.

Fondamento
Non è una presunzione di innocenza speciale, ma una regola interpretativa, già compatibile con la giurisprudenza.

4. Assistenza legale immediata (senza interferenze)

Misura proposta
 Diritto dell’operatore a essere assistito da un difensore sin dalle prime fasi, senza
interferire con:
– repertazione;
– sequestri;
– rilievi.

Fondamento
È già previsto dall’ordinamento: si rafforza solo la garanzia di effettività.

5. Chiarezza tra responsabilità penale e disciplinare

Misura proposta
• Previsione normativa che distingua espressamente:
• errore procedurale → disciplinare;
• abuso intenzionale → penale.

Fondamento
Si rafforza il principio di proporzionalità, senza indebolire le sanzioni.
6. Bodycam come strumento di tutela reciproca.

Misura proposta
• Introduzione progressiva delle bodycam in operazioni ad alto rischio;
• disciplina nazionale su:
– conservazione,
– accesso,
– utilizzo processuale.

Fondamento
Strumento di garanzia per tutti, non di controllo unilaterale.

7. Sezioni specializzate, non tribunali speciali.

Misura proposta
• Istituzione di sezioni specializzate presso i Tribunali ordinari, con:
• magistrati formati in uso legittimo della forza;
• procedure prioritarie.

 

Una riforma che:
– tutela gli agenti senza impunità;
– garantisce indagini accurate e trasparenti;
– rispetta l’uguaglianza davanti alla legge;
– aumenta la fiducia della società nella polizia e nella giustizia.

Estensore della proposta:

Il Segretario Nazionale Francesco Piero Lo Iacono

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.