Città metropolitane: furti e scippi in crescita, ma gli organici delle forze dell’ordine restano in asfissia

La Segreteria Regionale Lazio del SIC-Sindacato Indipendente Carabinieri lancia l’allarme sul numero dei reati così detti predatori, che in questo 2023 sta vedendo una crescita a dir poco preoccupante.

Come pubblicato dall’Istituto di Ricerca Comunicazione e Marketing di Roma, nella sola Capitale vengono giornalmente perpetrati 6.928 reati predatori di cui 784 furti in abitazione.
Tale fenomeno criminale non riguarda solo Roma ma anche altre grandi aree metropolitane come Milano, dove quotidianamente vengono denunciati 2.943 reati predatori ogni 100 mila abitanti e, a seguire, Rimini con 2.702 furti al giorno.

Statistiche che andranno sicuramente riviste a rialzo, considerato il flusso turistico che in  questi mesi estivi sta interessando le nostre città e che richiama ladri e borseggiatori anche dall’estero.

Come conseguenza, per il 28% degli italiani il senso di paura e di insicurezza è salito, determinando un vero e proprio allarme sociale.

L’orario più “battuto” per effettuare i furti in abitazione è quello notturno o comunque nelle ore più buie.

C’è una predilezione particolare per il week-end, ma non mancano i furti nelle ore diurne pomeridiane.

Il punto di accesso preferito in almeno 1 caso su 2 è la porta di ingresso. Appena dopo troviamo finestre e balconi.

Il tempo impiegato per effettuare un furto è di soli 10 minuti.
Per questo motivo è fondamentale la tempestività di intervento.

Viene “puntata” principalmente la stanza da letto (in 7 casi su 10) alla ricerca di refurtiva semplice da prelevare: orologi e gioielli (80%) e denaro (6 casi su 10). In 4 casi su 10 invece vengono rubati apparecchi tecnologici. Il valore minimo del bottino stimato è di 7.000€ in, appunto, soli 10 minuti.

La tecnica di furto più usata è l’intrusione con scasso in almeno 1 caso su 2 e al secondo posto il piede di porco.

In questo contesto, la sicurezza privata viene percepita sempre più come un comparto importante per assicurare la buona qualità di vita delle persone.

Secondo i dati Censis, sono 9 milioni gli italiani che hanno timore a restare da soli nella propria abitazione in orari notturni. Di questi, i dati maggiori li fanno registrare donne e persone nella fascia d’età compresa tra i 35 e 64 anni.

Questo allarmante fenomeno criminale incide fortemente sulle abitudini di vita delle persone, mutandole. Tanti rinunciano durante la stagione estiva e nei giorni di festa a lasciare incustodita la propria abitazione.

Le numerosissime richieste di intervento per reati predatori espongono inevitabilmente gli Operatori di Polizia a estenuanti orari di lavoro, con conseguente stress psicofisico.

Il SIC, nel ringraziare tutti i Carabinieri che operano con abnegazione ed altissimo senso dovere, chiede alle Autorità preposte di ripianare le carenze organiche del Comparto Sicurezza per contrastare efficacemente questo dilagante ed angosciante fenomeno e di modificare l’attuale impianto normativo per il furto in abitazione, prevedendo un inasprimento delle pene.

 

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