L’avvento dei Sindacati Militari ha destato entusiasmo, ma anche timori…

L’avvento dei Sindacati Militari ha destato entusiasmo ma anche timori.
La novità viene vista ancora con diffidenza.
La ritrosia e la paura verso ciò che non si conosce ingenera pregiudizio.

Da tempo, abbiamo fortemente voluto che qualcosa cambiasse nel panorama militare.
Tante le perplessità per la vecchia Rappresentanza Militare.

La legge 46/2022 chiarisce molto bene l’importanza del Sindacato Militare, ma qualcuno rimane tuttora ancorato ad un arcaico sistema di tutela e ritiene, erroneamente, che l’attività sindacale sia un surrogato della vecchia Rappresentanza Militare.

Con i Sindacati, il mondo militare ha raggiunto l’obiettivo di avere delle Organizzazioni libere, democratiche e indipendenti.

Il SIC, attraverso una ramificata struttura territoriale, esercita l’attività sindacale in modo assolutamente trasparente e indipendente.
Un’attività sindacale che non è assolutamente riconducibile a logiche obsolete ed assoggettate a clientelismo.

Ogni Rappresentante sindacale, responsabilmente, deve confrontarsi con i propri Associati per garantire una reale tutela e non per preservare un potere asservito ad un regime autarchico e/o autoreferenziale.
Il SIC invita i Carabinieri ancora non iscritti ad affidare la tutela dei propri diritti ed il proprio benessere a chi ha a cuore il reale miglioramento delle condizioni lavorative dei propri Associati e che cura esclusivamente gli interessi collettivi.

In questi giorni assistiamo al proliferare di comunicati da parte di varie sigle Sindacali in cui le dinamiche di rappresentatività risulterebbero ancora legate ad una metodica propria della Rappresentanza Militare, da considerare ormai desueta.
Allo stato attuale, un atteggiamento disfattista e da agitprop tra le varie Organizzazioni Sindacali risulta essere fuorviante e anacronistico.

Fluminimaggiore, 12 aprile 2024

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF

Pubblicato in Comunicati, News.