Gazzella radiomobile Carabinieri

Montebelluna (TV), gazzella del radiomobile coinvolta in un violento incidente

DIETRO OGNI UNIFORME C’È UNA FAMIGLIA CHE ATTENDE IL RIENTRO

IL SIC SI STRINGE ATTORNO AI DUE CARABINIERI FERITI

Esprimiamo la più sincera e profonda vicinanza ai due colleghi rimasti gravemente feriti nel drammatico incidente stradale avvenuto a Montebelluna (TV) durante il servizio istituzionale. La nostra comunità si stringe attorno a loro, alle loro famiglie e ai colleghi del Reparto, con la speranza e la preghiera che possano superare al più presto questo terribile momento.

​La dinamica del violento scontro è al vaglio delle autorità, ma oggi il tempo delle analisi lascia spazio al silenzio e al rispetto.

Questo dramma ci ricorda una verità troppo spesso dimenticata: il servizio del Carabiniere non conosce certezze.

​Ogni giorno, chi indossa questa divisa saluta i propri figli, la moglie o il marito con un solo obiettivo, proteggere i cittadini, affrontando la costante incognita di un turno che non si sa mai se e come si concluderà.

Dietro ogni intervento ci sono donne e uomini che mettono il dovere davanti alla propria incolumità personale.

​Le pattuglie del Nucleo Radiomobile e le Stazioni Carabinieri sono il presidio più capillare e insostituibile dello Stato. Operano ventiquattro ore su ventiquattro, di giorno e di notte, affrontando emergenze di ogni tipo. Una presenza che la collettività spesso considera naturale, ma che comporta rischi enormi e sacrifici quotidiani.

La tutela di chi ci difende è un dovere delle Istituzioni.

​Ogni volta che una gazzella supera il cancello di una caserma, non parte solo un’auto di servizio, parte un presidio di legalità composto da persone che scelgono di rischiare tutto per il prossimo.

​Dietro ogni uniforme c’è una vita. Dietro ogni vita c’è una famiglia che aspetta. A quei familiari dobbiamo rispetto, a quei Carabinieri dobbiamo gratitudine.

​Ai nostri due colleghi in ospedale diciamo una sola cosa: il SIC è con voi

Vi aspettiamo. Non mollate.

 

La Segreteria Generale Nazionale

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Squadrone Cacciatori Sardegna

Cacciatori Sardegna, tutela del personale, sicurezza e sinergia istituzionale

L’AZIONE TEMPESTIVA DEL SIC E DELLA LINEA DI COMANDO RISOLVE LA CRITICITÀ LOGISTICA DELLO SQUADRONE ELIPORTATO CACCIATORI “SARDEGNA” NEL LAZIO

​Quando la linea di comando ascolta, decide e interviene con tempestività, le criticità si risolvono. È quanto accaduto in questa circostanza, dove il dialogo istituzionale tra il SIC e l’Amministrazione ha consentito di garantire una risposta concreta a tutela del benessere e della sicurezza del personale.

​Grazie alla piena sinergia con la Segreteria Regionale Sardegna del SIC, la Segreteria Generale esprime il più vivo apprezzamento al Comandante della Legione Carabinieri Lazio, Generale di Divisione Ugo Cantoni, e al Comandante della Legione Carabinieri Sardegna, Generale di Brigata Francesco Rizzo.

I due Alti Ufficiali, attraverso la loro sensibilità istituzionale e la rapidità d’azione, hanno evidenziato una concreta dimostrazione di vicinanza al personale, confermando che il confronto fondato sul rispetto reciproco e sulla leale collaborazione trasforma le segnalazioni in risposte immediate.

​I colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna”, impiegati in supporto a un Comando Provinciale del Lazio per delicati servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, erano stati inizialmente alloggiati in una struttura le cui condizioni logistiche e ambientali non garantivano il necessario recupero psicofisico al termine di gravosi turni di servizio.

​A seguito del tempestivo interessamento della linea di comando delle due Legioni coinvolte, la criticità è stata prontamente superata, il personale è stato trasferito presso una struttura alberghiera idonea, in grado di assicurare condizioni di permanenza dignitose e adeguate.

​Questa vicenda dimostra come le corrette relazioni tra i sindacati e la linea di Comando rappresenti un valore aggiunto per tutta l’Istituzione. Quando prevalgono responsabilità e ascolto, il risultato è una tutela reale dei lavoratori. Sono i fatti che fanno la differenza, non la propaganda, gli slogan o i numeri esibiti per mera visibilità.

“Il SIC desidera inoltre evidenziare l’elevatissimo livello di professionalità, preparazione e spirito di sacrificio che contraddistingue lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna” di Abbasanta. L’impiego costante di questo reparto in contesti operativi complessi su tutto il territorio nazionale testimonia il valore assoluto delle donne e degli uomini che ne fanno parte. Questo patrimonio di competenze merita di essere sostenuto con interventi logistici coerenti, perché investire nel benessere di chi opera in prima linea significa rafforzare l’efficienza dell’intero sistema sicurezza.”

​Il SIC continuerà a svolgere il proprio ruolo con equilibrio, fermezza e senso delle Istituzioni, promuovendo un confronto costruttivo nella convinzione che la tutela dei Carabinieri si realizzi solo attraverso la credibilità e la capacità di ottenere risultati concreti. È questa la nostra idea di sindacato.

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Distribuzione delle polo operative, il chiarimento del Comandante Generale conferma il valore del dialogo istituzionale e della collaborazione responsabile

Il Sindacato Indipendente Carabinieri accoglie con vivo apprezzamento l’intervento diretto del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, che ha inteso illustrare personalmente le ragioni organizzative e gestionali alla base della distribuzione delle polo operative destinate al personale impiegato sul territorio.

La scelta del Vertice dell’Istituzione di intervenire in prima persona rappresenta un significativo segnale di trasparenza, responsabilità e vicinanza ai Carabinieri. Un approccio che testimonia la volontà di accompagnare ogni processo di innovazione con una comunicazione chiara, diretta e orientata alla tutela del personale.

Le spiegazioni rese dal Comandante Generale chiariscono il contesto nel quale è maturata la decisione di anticipare la distribuzione dei capi già disponibili nei magazzini dell’Arma, così da rispondere con tempestività alle esigenze operative del personale impiegato nelle regioni maggiormente interessate dalle elevate temperature, in attesa della conclusione delle procedure di approvvigionamento dei nuovi modelli.

In tale contesto si inserisce la nota che il SIC aveva trasmesso nei giorni scorsi al Comando Generale e all’Ufficio Rapporti Sindacali (vedasi allegato), con la quale questa Organizzazione Sindacale, raccogliendo numerose segnalazioni provenienti da Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Sardegna, aveva rappresentato alcune criticità riscontrate su parte dei capi distribuiti.

Una segnalazione formulata con spirito di leale collaborazione istituzionale e nel pieno rispetto delle prerogative dell’Amministrazione, senza alcun intento polemico o pregiudiziale, ma esclusivamente per richiedere le opportune verifiche tecniche a tutela del personale, dell’Istituzione e delle risorse pubbliche.

Accogliamo con favore le precisazioni fornite in merito alle corrette modalità di lavaggio delle polo operative e alla diffusione delle relative indicazioni tecniche, ritenendole uno strumento utile e complementare per preservare le caratteristiche del capo durante il normale utilizzo.

Al tempo stesso, riteniamo particolarmente importante la conferma della disponibilità dell’Amministrazione a procedere con la tempestiva sostituzione dei capi che dovessero presentare anomalie qualitative, difetti strutturali o deterioramenti non riconducibili al normale utilizzo. È questo il punto che maggiormente interessa il personale e sul quale continueremo a mantenere alta l’attenzione.

Il SIC continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia, equilibrio e senso delle istituzioni, segnalando con responsabilità le problematiche provenienti dal territorio, formulando proposte concrete e riconoscendo, con la medesima obiettività, ogni iniziativa dell’Amministrazione che contribuisca a migliorare le condizioni di lavoro del personale.

Fluminimaggiore, 27 giugno 2026

La Segreteria Generale Nazionale

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Assemblee sindacali presso il 10° Reggimento Carabinieri Campania e il Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi

Nei giorni 25 e 26 giugno 2026 si è svolta l’attività assembleare del Sindacato Indipendente Carabinieri in Campania, rispettivamente presso il 10° Reggimento Carabinieri Campania e presso il Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi.

​Le assemblee hanno visto la prestigiosa partecipazione del Segretario Generale Nazionale Luigi Pettineo, del Segretario Generale Aggiunto Simone Forte, del Segretario Nazionale Vincenzo Verlezza. Le attività sono state promosse e coordinate dal Segretario Regionale Toscana, Pasquale Capasso, titolare di specifica delega per le Unità Mobili e Specializzate Palidoro, in qualità di promotore e organizzatore delle sessioni assembleari sul territorio.

​Il 25 giugno, presso il 10° Reggimento Carabinieri Campania, i lavori sindacali si sono tenuti all’interno dell’Aula Musica, registrando la folta presenza dei componenti della Fanfara e di numerosi militari in forza al Reggimento. È stato un momento di alto confronto diretto, informato ai canoni di lealtà, trasparenza e costruttiva dialettica, durante il quale è stato illustrato il progetto istituzionale del SIC, le attività sindacali sinora realizzate e il complesso delle tutele apprestate a favore degli iscritti.

​Il 26 giugno, l’attività assembleare è proseguita presso il Comando Compagnia Carabinieri di Amalfi, dove la delegazione del SIC è stata accolta con grande disponibilità e nel pieno rispetto delle prerogative sindacali dal Comandante Provinciale di Salerno, Colonnello Filippo Melchiorri, presente nella circostanza presso la sede, e dal Comandante della Compagnia, Capitano Alessandro Bonsignore.

​Nel corso di entrambe le attività assembleari, la componente dei Consiglieri e dei delegati ha affrontato, in un unico e articolato quadro programmatico a tutela del personale di entrambi i Reparti, tutte le specifiche tematiche di prioritario interesse per il benessere dei lavoratori. Gli interventi si sono focalizzati con estrema precisione sui moduli di assistenza legale e di tutela professionale, sulle coperture sanitarie integrative, sui servizi di welfare e previdenza dedicata, nonché sulle tutele per la non autosufficienza (LTC).

​In questo contesto d’insieme, particolare attenzione è stata dedicata al rinnovo del contratto 2025-2027, tema che ha suscitato il maggiore e più vivo interesse tra i colleghi di tutti i reparti interessati. Il SIC ha illustrato con assoluta trasparenza lo stato reale del confronto in corso presso la Funzione Pubblica, esplicitando le complesse dinamiche della trattativa e l’entità delle risorse economiche ad oggi disponibili. È stato evidenziato come, allo stato attuale, gli stanziamenti previsti non risultino ancora pienamente adeguati a recuperare la perdita del potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni, pesantemente aggravata dall’incremento del costo della vita e dagli effetti inflazionistici che continuano a gravare sui nuclei familiari dei Carabinieri. Si tratta di una situazione che merita la massima e rigorosa attenzione da parte della sigla, nella ferma convinzione che chi garantisce quotidianamente la sicurezza dei cittadini debba poter contare su un riconoscimento economico coerente con le elevatissime responsabilità e i sacrifici che il servizio comporta.

​Il momento di aperto e costruttivo dialogo con il personale del 10° Reggimento, con i componenti della Fanfara e con i militari della Compagnia di Amalfi è stato particolarmente stimolante; i colleghi intervenuti hanno unanimemente evidenziato la fondamentale importanza di tali occasioni informative per comprendere appieno l’evoluzione degli scenari in atto e per diffondere una solida cultura sindacale basata sulla correttezza e sulla piena consapevolezza dei propri diritti normativi ed economici.

​Durante l’assise di Amalfi, il personale della Compagnia ha inoltre rappresentato talune criticità di natura logistica e operativa, segnatamente connesse alle carenze di organico, alla peculiare conformazione orografica del territorio e alle oggettive difficoltà che i militari affrontano quotidianamente nella gestione della mobilità pendolare casa-lavoro. La delegazione sindacale ha potuto constatare direttamente il profondo senso del dovere, l’abnegazione e l’elevato spirito di sacrificio con cui i Carabinieri della Compagnia di Amalfi garantiscono la sicurezza e la legalità in un territorio di straordinario pregio paesaggistico ma di complessa gestione operativa, caratterizzato da un imponente flusso turistico e da una conseguente, intensa richiesta di presidio istituzionale.

​Il sacrificio dei Carabinieri non si misura esclusivamente nell’adempimento del servizio attivo, ma anche e soprattutto nella quotidiana capacità di conciliare le esigenze familiari con quelle istituzionali, affrontando rinunce personali per assicurare alla cittadinanza un presidio costante e rassicurante. Per tali ragioni, il SIC esprime il proprio sincero apprezzamento a tutto il personale della Compagnia di Amalfi.

​Le criticità emerse nel corso delle attività assembleari saranno oggetto di puntuale e rigorosa rappresentazione nelle competenti sedi gerarchiche, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto al miglioramento delle condizioni di lavoro dei Carabinieri, affinché possano operare con maggiore serenità, efficienza e sicurezza, nell’interesse dell’Istituzione e della collettività.

​In questo solco operativo, il SIC ribadisce il proprio fermo e inderogabile impegno a mantenere una presenza solida, costante e capillare all’interno di tutti i reparti. Ponendosi in ascolto attivo e permanente del personale, questa sigla continuerà a raccogliere le istanze e i bisogni dei colleghi per tradurli in proposte normative e rivendicazioni sindacali concrete, informando ogni propria azione a quel consueto ed elevatissimo spirito di lealtà, trasparenza e responsabilità istituzionale che ne qualifica e ne contraddistingue, sin dalle origini, l’identità e l’alto profilo associativo.

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri desidera esprimere un sincero ringraziamento al Comandante della Legione Carabinieri Campania, Generale di Divisione Francesco Gargaro, per aver garantito il pieno rispetto delle prerogative sindacali. Un sentito ringraziamento viene inoltre rivolto alla scala gerarchica del 10° Reggimento Carabinieri Campania, al Comandante Provinciale di Salerno, Colonnello Filippo Melchiorri, e al Comandante della Compagnia Carabinieri di Amalfi, Capitano Alessandro Bonsignore, per l’accoglienza istituzionale, la disponibilità e la sensibilità dimostrate verso l’attività sindacale.

Fluminimaggiore, 26 giugno 2026

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Il Generale di Divisione Paolo Aceto nominato Presidente della Cassa di Previdenza delle Forze Armate. Il saluto e gli auguri del Sindacato Indipendente Carabinieri

Il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato il conferimento dell’incarico di Presidente della Cassa di Previdenza delle Forze Armate, per il triennio 2026-2029, al Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Paolo Aceto.

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri accoglie con vivo entusiasmo questa nomina, che premia un profilo di altissimo spessore umano e professionale. Per la nostra sigla sindacale, e per tutti i colleghi che rappresentiamo, il Generale Aceto non è soltanto un alto ufficiale dalle comprovate capacità strategiche, ma una figura che ha sempre dimostrato, sul campo, una sincera e costante vicinanza alle esigenze concrete delle donne e degli uomini in uniforme.

​La gestione della Cassa di Previdenza rappresenta un pilastro fondamentale per il futuro socioeconomico e per la serenità del personale militare. Siamo certi che il Generale Aceto saprà guidare questo delicato organismo con la consueta lungimiranza, l’equilibrio e l’attenzione al benessere dei lavoratori che ne hanno sempre contraddistinto l’operato.

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri, nel rivolgere al neopresidente i più sentiti auguri di buon lavoro per questo prestigioso mandato, conferma sin d’ora la propria totale disponibilità a un confronto costruttivo, sinergico e improntato alla massima collaborazione per la tutela dei diritti dei nostri iscritti.

​Con l’occasione, la nostra associazione esprime un doveroso ringraziamento al Presidente uscente, l’Ammiraglio Ispettore Capo (Aus.) Pietro Covino, per la dedizione istituzionale dimostrata nel corso del suo mandato.

 

Fluminimaggiore, 25 giugno 2026

La Segreteria Generale Nazionale

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

La vita di chi indossa una divisa non vale una manciata di hashish

È con profonda amarezza e grandissima preoccupazione che il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) apprende gli ultimi sviluppi investigativi sulla tragica scomparsa dell’agente della Polizia Locale di Milano. Una verità drammatica che non possiamo e non vogliamo accettare in silenzio.

La vita di un servitore dello Stato non può essere spezzata nel tentativo di consentire a un criminale di sottrarsi alla Giustizia.

Dietro una divisa non c’è soltanto un operatore della Sicurezza, c’è una persona, una famiglia, una storia, una vita dedicata al servizio della collettività.

Ed è proprio per rispetto della vittima e dei suoi cari che chiediamo giustizia, rigore e certezza delle conseguenze per chi sceglie di violare la legge mettendo a rischio la vita altrui.

Non si può morire così.

Il valore della vita di un appartenente alle Forze dell’Ordine o alla Polizia Locale non può essere sacrificato sull’altare della fuga, dell’illegalità e del disprezzo delle regole.

Come Sindacato ribadiamo la nostra totale fiducia nell’operato della Magistratura, ma allo stesso tempo chiediamo che ogni responsabilità venga accertata fino in fondo e che la legge venga applicata con il massimo rigore previsto dall’ordinamento. Non tollereremo giustificazioni di circostanza né tentativi di minimizzare quanto accaduto.

Occorrono risposte immediate da parte delle Istituzioni. Il senso del dovere e lo spirito di sacrificio non bastano più. Chi protegge i cittadini ha il diritto sacrosanto di essere protetto dallo Stato.

Rivolgiamo un appello chiaro e perentorio alla Politica: è tempo di un cambio di passo deciso. Basta rinvii. Basta solidarietà di facciata.

Servono fatti, scelte coraggiose e interventi concreti. Le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine servono il Paese con onore, professionalità e dedizione.

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Tragedia Agente Polizia Municipale a Milano. Il senso di impunità mina la tenuta del sistema sicurezza e lo Stato di Diritto

Il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) esprime il più profondo, commosso e totale cordoglio per la tragica scomparsa dell’Agente della Polizia Municipale di Milano, strappato alla vita e ai suoi affetti mentre, a bordo della sua moto d’ordinanza, svolgeva il proprio dovere al servizio della comunità. Alla sua famiglia e a tutti i colleghi del Corpo va la totale solidarietà e la vicinanza della nostra Segreteria Generale Nazionale in questo momento di immenso dolore.

​Questa ennesima e drammatica tragedia, tuttavia, non può e non deve essere derubricata a triste fatalità o a un semplice incidente stradale. Essa rappresenta il sintomo lampante e drammatico di un sistema sicurezza ormai al collasso, all’interno del quale chi indossa una divisa è diventato il bersaglio mobile di una criminalità sempre più arrogante, spregiudicata e priva di ogni rispetto per lo Stato. Oggi siamo allo sbaraglio, ogni turno di servizio rischia di trasformarsi in un evento drammatico in cui a pagare con la vita sono i servitori dello Stato.

​Davanti a questo scenario intollerabile, il SIC, pur ribadendo la propria incondizionata e permanente fiducia nell’operato della Magistratura, ritiene non più rimandabile l’apertura di un confronto serio e costruttivo sull’adeguatezza degli strumenti di tutela a disposizione degli operatori della sicurezza. Ci chiediamo, con la dovuta fermezza istituzionale: quali risposte concrete si intendano mettere in atto per arginare la preoccupante escalation di violenza e aggressioni alle Forze dell’Ordine? La certezza della pena e l’effettività della sanzione penale rappresentano gli unici baluardi normativi capaci di prevenire il disastro sociale e garantire la sicurezza collettiva.

​Ciò che preme evidenziare, sotto un profilo puramente tecnico e sociologico, è l’effetto distorsivo che la percezione di una diffusa impunità rischia di trasmettere alla società. Quando l’applicazione delle norme non si traduce in conseguenze sanzionatorie immediate e proporzionate, si genera nei rei la falsa consapevolezza di poter reiterare condotte illecite a discapito della collettività. Questo fenomeno rischia di alimentare un disorientamento normativo e sociale capace di minare dalle fondamenta la sicurezza stessa dei cittadini.

​Non possiamo permetterci il lusso di tollerare ulteriori atti di violenza. Siamo drammaticamente prossimi a un punto di non ritorno, se lo Stato abdica al suo ruolo primario di punire chi sbaglia e di proteggere chi lo serve, il rischio reale è che si passi dall’inevitabile esasperazione del personale alla deriva pericolosissima della giustizia privata. Una situazione, quest’ultima, che non deve mai configurarsi in uno Stato di diritto. Ma affinché ciò non avvenga, è necessario che il sistema giudiziario torni a offrire la legittima soddisfazione della vittima, e mai del reo.

​La Segreteria Generale del Sindacato Indipendente Carabinieri chiede un cambio di passo immediato alla politica e alle istituzioni: servono riforme normative severe a tutela delle Forze di Polizia e una profonda riflessione sinergica da parte di tutte le componenti dello Stato, inclusi gli organi giudiziari, sull’impatto sociale delle dinamiche applicative della legge.

Difendere chi ci difende non è una scelta politica, è un dovere civile. Non lasceremo che i nostri colleghi continuino a operare in condizioni di totale vulnerabilità.

La Segreteria Generale Nazionale

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Alloggi personale in servizio permanente

Criticità relative alla disponibilità di posti letto in camerata per il personale contrattualizzato in Servizio Permanente – Richiesta di intervento urgente a tutela del benessere e della dignità del personale.

 

Fluminimaggiore, 23 giugno 2026

 

Al Sig. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Gen. C.A. Salvatore LUONGO

ROMA

 

Oggetto: Criticità relative alla disponibilità di posti letto in camerata per il personale contrattualizzato in Servizio Permanente (S.P.) – Richiesta di intervento urgente a tutela del benessere e della dignità del personale.

 

Signor Comandante Generale,

il Sindacato Indipendente Carabinieri, nell’alveo del consolidato solco della leale e fattiva collaborazione con l’Amministrazione, intende sottoporre alla S.V. un’emergenza di natura logistica e sociale che sta colpendo un numero sempre crescente di militari.

Premessa e Quadro Normativo di Riferimento

Com’è noto, l’attuale e positivo trend di incremento delle procedure di arruolamento ha generato una fisiologica pressione sulle capacità ricettive logistiche dei reparti (in particolare a livello di Comandi di Compagnia e Stazione).

Sotto il profilo normativo, la gestione degli alloggi collettivi di servizio (camerate) è rigidamente disciplinata:

  • Personale in Ferma Volontaria (F.V.): ai sensi delle vigenti disposizioni del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010) e delle circolari applicative del Comando Generale, i militari in F.V. (primi 4 anni di servizio) godono del diritto soggettivo all’alloggio in caserma fino al transito in Servizio Permanente (S.P.).
  • Personale in Servizio Permanente (S.P.): con il transito in S.P., il diritto assoluto decade, trasformandosi nella facoltà di richiedere l’alloggio a titolo di concessione temporanea, subordinata alla disponibilità di posti e alle esigenze di servizio del reparto, previo provvedimento del Comandante di Corpo.

La Criticità Rilevata

Nelle ultime settimane, questa Segreteria ha censito numerose e preoccupanti segnalazioni provenienti dal territorio. Molti Comandanti di Compagnia, al fine di garantire il legittimo diritto al posto letto dei Carabinieri neopromossi in arrivo dalle Scuole Allievi, si stanno vedendo costretti ad avviare provvedimenti di revoca delle concessioni nei confronti del personale in S.P.

Pur comprendendo l’obbligatorietà giuridica che impone ai Comandanti l’accoglienza della F.V., non si può ignorare il dramma sociale sotteso a tali revoche.

La platea dei colleghi in S.P. che usufruiscono della camerata in concessione è quasi interamente composta da soggetti in condizioni di grave vulnerabilità socioeconomica, riconducibili a tre macro-fattori:

  1. Militari gravati da monoreddito con forti difficoltà logistiche e finanziarie nelle sedi di servizio ad alto indice di costo della vita.
  2. Colleghi separati o divorziati, legalmente obbligati al sostentamento del nucleo familiare originario, per i quali il ricorso al mercato privato delle locazioni risulta economicamente insostenibile.
  3. Personale impiegato a grande distanza dalle regioni d’origine, che non può beneficiare del supporto logistico e assistenziale della rete familiare o genitoriale. Per questi militari, l’assenza di un “welfare familiare” di prossimità e l’impossibilità di essere riaccolti nel nucleo d’origine rendono la caserma l’unico e insostituibile punto di riferimento alloggiativo e relazionale.

L’esecuzione materiale di tali revoche rischia di spingere questi servitori dello Stato verso una condizione di marginalità economica e precarietà abitativa, minando non solo la loro dignità personale, ma anche la serenità psicofisica necessaria per l’espletamento dei delicati compiti d’istituto.

Considerazioni Sindacali e Proposte di Intervento

L’Arma dei Carabinieri si è sempre distinta storicamente per la sua natura di “grande famiglia”, capace di coniugare il rigore ordinativo con una profonda e concreta attenzione al benessere dei propri Carabinieri.

Per scongiurare situazioni di vera e propria indigenza, il S.I.C. chiede alla S.V. un autorevole e immediato intervento volto a mitigare l’impatto di questa crisi logistica, attraverso l’adozione di soluzioni strutturali e congiunturali, quali:

  • moratoria e Monitoraggio Straordinario;
  • sospensione temporanea dei provvedimenti di revoca non urgenti, finalizzata a una ricognizione nazionale (a cura del IV Reparto del Comando Generale) degli spazi logistici effettivamente disponibili o rimodulabili (es. caserme dismesse, locali sottoutilizzati);
  • accordi e Convenzioni Nazionali;
  • attivazione di sinergie con il Ministero della Difesa (Direzione dei Lavori e del Demanio) e con gli enti locali per l’individuazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica o studentati da destinare temporaneamente al personale militare;
  • flessibilità nell’assegnazione degli alloggi ASGC/ASI co valutazione di criteri di deroga assistenziale per l’assegnazione provvisoria di alloggi di servizio qualora vi siano unità abitative momentaneamente sfitte o non assegnate.

Conclusioni

Signor Comandante Generale, la dignità dei nostri militari è il cardine su cui poggia l’efficienza operativa dell’intera Istituzione. Non possiamo permettere che ragioni di pura quadratura logistica costringano dei Carabinieri in Servizio Permanente a dover scegliere tra il servire lo Stato e il rischio concreto della miseria abitativa. I Carabinieri che oggi rischiano l’estromissione sono professionisti che hanno scelto di operare lontano dagli affetti natii, privi di tutele familiari di supporto, e che spesso affrontano drammi personali silenziosi.

Certi della Sua consueta e illuminata sensibilità verso le tematiche del benessere del personale, il Sindacato Indipendente Carabinieri confida in un tempestivo riscontro e nell’avvio di un tavolo di confronto urgente, affinché l’Arma continui a proteggere, prima di tutto, coloro che ogni giorno proteggono i cittadini.

Con deferente osservanza.

SCARICA QUESTA NOTA IN PDF

 

 

Il SIC sulla guerriglia a Genova: “Basta giustizia sommaria, la politica non si giri dall’altra parte”

GENOVA – Cronaca locale, social media e riscontri interni parlano chiaro: a Genova si è consumato l’ennesimo, gravissimo episodio di violenza urbana. Una vera e propria spedizione punitiva, un atto di giustizia sommaria che il Sindacato Indipendente Carabinieri rigetta con fermezza. Scene del genere non possono trovare cittadinanza in uno Stato di diritto.

​La scorsa notte, per sedare un violento scontro che ha coinvolto decine di persone tra calci, pugni e cinghiate, è stato necessario il dispiegamento d’urgenza di circa quindici pattuglie. Un dispositivo imponente di Carabinieri e Forze dell’Ordine che, con professionalità e sprezzo del pericolo, ha evitato che la situazione sfociasse in tragedia.

​Questo evento dimostra come l’intero peso delle disfunzioni sociali e della microcriminalità ricada sistematicamente sulle spalle del personale in divisa, ultimo baluardo di legalità sul territorio. I Carabinieri sono un presidio imprescindibile, ma non possono essere lasciati soli a gestire le conseguenze di vuoti normativi e amministrativi.

“Pur comprendendo l’esasperazione o il senso di rivalsa dei cittadini di fronte a condotte moleste nei quartieri, la violenza privata non è mai tollerabile”, dichiara il Segretario Generale Nazionale Luigi Pettineo.

​”L’uso di mazze, caschi e le spedizioni punitive sono una sconfitta per l’intero sistema. L’unica via legittima resta l’affidamento incondizionato alle Forze dell’Ordine.”

​Il S.I.C. lancia un forte sollecito politico:

  • chi governa ha la responsabilità della sicurezza e non può girarsi dall’altra parte;
  • la comunità genovese e i cittadini onesti meritano tutele strutturali, non risposte emergenziali.

​Bisogna tradurre le promesse in fatti, più Carabinieri sul territorio significano più prevenzione e più Sicurezza.

Chiediamo un potenziamento immediato di risorse e organici per garantire una presenza dello Stato visibile, costante ed efficace.

Esprimiamo la più sentita vicinanza e il più vivo apprezzamento a tutti i Carabinieri che, ogni giorno e ogni notte, affrontano queste complesse e rischiose situazioni con straordinaria abnegazione e profondo senso del dovere. Donne e uomini in divisa che, nonostante le crescenti difficoltà operative, continuano a operare con un unico, fondamentale obiettivo, ripristinare la legalità e garantire serenità, giustizia e sicurezza a tutti i cittadini onesti. A loro va il nostro totale sostegno e il ringraziamento per essere, instancabilmente, il baluardo democratico delle nostre comunità.

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF

Nucleo elicotteri di Olbia – Dopo l’intervento del SIC superata la fase di stallo, arrivano mezzi e formazione

Il Sindacato Indipendente Carabinieri accoglie con soddisfazione i primi concreti segnali di attenzione riguardanti le criticità organizzative, addestrative e operative del comparto aereo dell’Arma, già rappresentate dal SIC con la nota del 12 febbraio 2026 indirizzata al Comando Generale (vedi allegato).

Secondo quanto riferito dal personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia, nella giornata del 10 giugno è previsto l’arrivo di un nuovo elicottero, assegnazione che consentirà un significativo rafforzamento della capacità operativa del reparto.

Contestualmente, nei mesi di aprile e maggio, sono state avviate e completate attività formative e addestrative che risultavano ferme da tempo, consentendo la ripresa di percorsi professionali e abilitativi particolarmente importanti per il personale altamente specializzato del Comparto.

Particolare apprezzamento viene espresso per l’attenzione dimostrata dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, dal Capo del II Reparto, Generale Guarino, e dall’Ufficio Relazioni Sindacali del Comando Generale, che hanno favorito il superamento di una fase di stallo organizzativo consentendo la ripresa delle attività formative e l’avvio di un percorso concreto di rilancio operativo.

Il SIC ritiene doveroso evidenziare che il ruolo di un sindacato responsabile non è soltanto quello di segnalare le criticità quando emergono, ma anche quello di riconoscere con obiettività gli interventi posti in essere dall’Amministrazione quando vengono adottate soluzioni concrete nell’interesse del personale e dell’efficienza del servizio.

Pur mantenendo alta l’attenzione, questi primi risultati vanno nella direzione auspicata dal personale e rappresentano un segnale positivo per il futuro del Nucleo Elicotteri di Olbia e dell’intero Servizio Aereo dell’Arma dei Carabinieri.

Il SIC continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione.

 

Fluminimaggiore, 12 giugno 2026

 

La Segreteria Generale Nazionale

SCARICA QUESTO COMUNICATO IN PDF