Val di Susa, i Carabinieri non sono carne da macello

Alla luce delle manifestazioni annunciate per il prossimo fine settimana in Val di Susa, il Sindacato Indipendente Carabinieri richiama tutte le Istituzioni alla massima responsabilità.

Il diritto di manifestare pacificamente è un valore costituzionale che nessuno mette in discussione. Altra cosa sono le infiltrazioni violente che, come dimostrano i gravissimi episodi della scorsa settimana, trasformano il dissenso in aggressioni contro le Forze dell’Ordine, con oltre 140 operatori rimasti feriti.

I Carabinieri non sono carne da macello.

Ogni Carabiniere ha il diritto di svolgere il proprio servizio con dispositivi adeguati, regole operative chiare e la consapevolezza che lo Stato farà tutto il possibile per proteggerlo.

C’è poi un’altra riflessione che non può essere ignorata. Ogni centinaio di operatori impiegati per fronteggiare la violenza di pochi viene sottratto alla sicurezza quotidiana dei cittadini. Ogni reparto impiegato in ordine pubblico è una risorsa in meno nelle città.

Il SIC ribadisce un principio non negoziabile: lo Stato non può indietreggiare davanti alla violenza. Ma non può nemmeno pretendere che siano sempre gli stessi uomini e le stesse donne in uniforme a pagarne il prezzo più alto.

I Carabinieri servono lo Stato. Lo Stato ha il dovere di proteggere i propri Carabinieri.

 

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