Val di Susa: non un atto di protesta, è un bollettino di guerra e un attacco allo Stato

OLTRE 60 CARABINIERI FERITI.  “QUESTI NON POSSIAMO DEFINIRLI MANIFESTANTI, SONO CRIMINALI ORGANIZZATI, TERRORISTI SENZA NESSUNA PIETÀ: PRONTI A COSTITUIRCI PARTE CIVILE PER CHIEDERE IL CARCERE E IL CONTO DEI DANNI

Quello che giunge dai cantieri dell’Opera in Val di Susa non è il resoconto di una manifestazione e non è un semplice atto di protesta: è un vero e proprio bollettino di guerra e un attacco eversivo contro lo Stato.

​L’assalto al cantiere di Chiomonte, l’incendio doloso dei mezzi di servizio dell’Arma dei Carabinieri e il bilancio drammatico che supera già i 60 feriti tra le Forze dell’Ordine dimostrano la natura feroce di un’azione pianificata.

​Bisogna smetterla di usare eufemismi e chiamare le cose con il loro nome: quelli che hanno agito non sono manifestanti, non sono ambientalisti e non hanno nulla a che fare con la tutela del territorio o la transizione green. Sono criminali e delinquenti comuni che hanno messo in atto una violenza premeditata.

​Lanciare molotov, bombe carta, macigni, dare fuoco ai mezzi delle Istituzioni e utilizzare persino uno striscione per accampare “vendette” ideologiche legate ai fatti di Bologna non è dissenso: è criminalità pura.

NESSUNA PIETÀ

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri non ci sta e impiegherà tutte le proprie forze per condannare e contrastare concretamente questa deriva. Per chi compie tali gesti non deve esserci alcuna pietà né giustificazione. Di fronte a questo massacro, la Magistratura deve adottare un pugno penale durissimo: chi viene sorpreso ad assaltare i cantieri, incendiare mezzi o aggredire le Forze dell’Ordine deve finire dritto in carcere.

BASTA CON LA TOLLERANZA VERSO CHI DEVASTA LA SALUTE DEI LAVORATORI IN DIVISA E DISTRUGGE LE DOTAZIONI DELLO STATO.

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri annuncia sin da ora che si costituirà parte civile nei processi penali che si apriranno contro i responsabili di questi atti criminali. Utilizzeremo ogni strumento legale a nostra disposizione per chiedere il conto di ogni singolo giorno di prognosi, di ogni danno fisico e psicologico causato ai colleghi e per tutelare la dignità e l’incolumità delle donne e degli uomini dell’Arma.

Chiediamo con urgenza e fermezza:

  1. Carcere e custodia cautelare immediata per tutti i delinquenti identificati;
  2. Pugno penale e tolleranza zero contro chi attacca le Istituzioni e i suoi servitori.

​Il Sindacato Indipendente Carabinieri esprime la più totale ed affettuosa solidarietà, vicinanza e gli auguri di pronta guarigione agli oltre 60 Carabinieri e ai colleghi delle altre Forze di Polizia rimasti feriti e devastati dalle violenze esplose in Val di Susa, stringendosi ai colleghi e alle loro famiglie in questo momento drammatico.

Il vostro Sindacato sarà al vostro fianco con tutta la sua forza, anche e soprattutto nelle aule di tribunale.

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