La Segreteria Generale Nazionale del SIC (Sindacato Indipendente Carabinieri), in piena sinergia con la Segreteria Regionale SIC Abruzzo, accoglie con profondo apprezzamento la decisione della Procura della Repubblica di Teramo di non procedere all’iscrizione nel registro degli indagati del collega che si trovava alla guida del mezzo di servizio durante i tragici fatti verificatisi a Silvi.
Quando la Magistratura opera con tempestività, equilibrio e piena aderenza agli elementi oggettivi emersi nell’immediatezza dei fatti, è doveroso riconoscerne il valore. La decisione assunta dimostra come sia possibile coniugare l’esigenza dell’accertamento giudiziario con la tutela della dignità, della serenità personale, familiare e della professionalità degli operatori delle Forze dell’Ordine, evitando automatismi che, in molte circostanze, hanno prodotto conseguenze gravemente penalizzanti per chi agisce esclusivamente nell’adempimento del proprio dovere.
Come organizzazione sindacale rivolgiamo un messaggio chiaro: la tutela dei diritti dei Carabinieri passa anche attraverso un approccio equilibrato che, nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della Magistratura, sappia distinguere le situazioni in cui gli elementi disponibili consentono di evitare iniziative che rischiano di trasformarsi in un inutile peso umano e professionale per chi opera quotidianamente al servizio dello Stato.
Nei drammatici eventi di Silvi, i militari sono stati chiamati ad affrontare, in pochi istanti, una situazione di eccezionale gravità, caratterizzata da un impatto frontale provocato da un soggetto in fuga ad altissima velocità. In quel frangente, la pattuglia ha subìto la condotta scellerata del fuggiasco mentre era impegnata a sbarrare la strada per proteggere l’incolumità degli altri utenti della strada. In simili circostanze, evitare automatismi investigativi non necessari rappresenta un segnale di equilibrio istituzionale e di rispetto verso chi, ogni giorno, assume decisioni difficili per garantire la sicurezza della collettività.
La decisione della Procura della Repubblica di Teramo rappresenta un esempio di attenzione ai principi di proporzionalità e ragionevolezza che auspichiamo possa costituire un importante punto di riferimento e un modello standard anche in analoghe vicende future, sempre nel pieno rispetto dell’autonomia della funzione giudiziaria e dell’obbligo di accertare ogni responsabilità quando ne ricorrano i presupposti.
Il SIC continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a garantire che i Carabinieri possano operare con la necessaria serenità, nella consapevolezza che tutelare chi serve lo Stato significa rafforzare la sicurezza dell’intera collettività. La giustizia deve sempre accertare i fatti con rigore e imparzialità, ma deve farlo preservando, quando gli elementi lo consentono, la dignità professionale e umana di chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per la sicurezza dei cittadini.
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