Follia la Colosseo. Non chiamateli maranza

FOLLIA AL COLOSSEO – NON CHIAMATELI MARANZA
PER IL SIC SONO DELINQUENTI E CRIMINALI. LO STATO RISPONDA CON FERMEZZA

“Le gravissime immagini della guerriglia urbana andata in scena la sera del 1° luglio a Largo Gaetana Agnesi, a pochi passi dal Colosseo, non rappresentano una semplice festa degenerata, ma il volto di una criminalità arrogante che pretende di imporre le proprie regole, sfidando
apertamente lo Stato e le Forze dell’Ordine”. Lo dichiara Luigi Pettineo, Segretario Generale del Sindacato Indipendente Carabinieri.

“Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà – prosegue – ai colleghi della Polizia Locale di Roma Capitale rimasti feriti durante i violenti disordini e rivolgiamo un sentito plauso ai Carabinieri e alla Polizia di Stato, intervenuti con tempestività e professionalità per ristabilire l’ordine e procedere ai primi fermi”.

“Quanto accaduto nel cuore della Capitale” – prosegue Pettineo – “impone una riflessione profonda. Quando uomini e donne in uniforme vengono accerchiati e aggrediti nell’esercizio delle proprie funzioni, non siamo più di fronte a un semplice episodio di violenza urbana, siamo davanti a un attacco all’autorità dello Stato, alla legalità e ai principi democratici che regolano la convivenza civile.
C’è chi continua a definire questi gruppi con il termine maranza, quasi a voler attribuire una connotazione folkloristica a comportamenti gravissimi. Per il SIC la definizione è una sola: sono delinquenti e criminali”.

E aggiunge – “Chi si muove in branco armato di coltelli, oggetti atti ad offendere o persino armi da fuoco non manifesta alcun disagio sociale, ma commette reati. E quando quelle armi vengono rivolte contro chi indossa una divisa o contro cittadini innocenti, siamo di fronte a una criminalità che deve essere contrastata con assoluta determinazione.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri denuncia da tempo la crescente aggressività di questi fenomeni e ribadisce che non può esistere alcuna zona franca nelle città italiane. È necessario rafforzare il controllo del territorio, garantire alle Forze dell’Ordine uomini, mezzi e strumenti adeguati e assicurare risposte tempestive nei confronti di chi sceglie la violenza come metodo di affermazione”.

“Riponendo, come sempre, la massima fiducia e il più profondo rispetto nella funzione dell’Autorità Giudiziaria, auspichiamo applichi con assoluto rigore le norme previste dall’ordinamento. Non invochiamo provvedimenti simbolici, ma una rigorosa e coerente applicazione della legge, affinché sia chiaro che in Italia lo Stato tutela i diritti e le libertà proprio attraverso il rispetto delle regole.

Una risposta giudiziaria ferma, tempestiva e proporzionata alla gravità dei fatti rappresenta il segnale più concreto di vicinanza alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine che ogni giorno, con coraggio e spirito di servizio, mettono a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini.

Come Carabinieri e come rappresentanti sindacali non arretreremo mai di un passo. La sicurezza, la legalità e la dignità delle donne e degli uomini in uniforme non sono negoziabili” – conclude.

La Segreteria Generale Nazionale

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