DIETRO OGNI UNIFORME C’È UNA FAMIGLIA CHE ATTENDE IL RIENTRO
IL SIC SI STRINGE ATTORNO AI DUE CARABINIERI FERITI
Esprimiamo la più sincera e profonda vicinanza ai due colleghi rimasti gravemente feriti nel drammatico incidente stradale avvenuto a Montebelluna (TV) durante il servizio istituzionale. La nostra comunità si stringe attorno a loro, alle loro famiglie e ai colleghi del Reparto, con la speranza e la preghiera che possano superare al più presto questo terribile momento.
La dinamica del violento scontro è al vaglio delle autorità, ma oggi il tempo delle analisi lascia spazio al silenzio e al rispetto.
Questo dramma ci ricorda una verità troppo spesso dimenticata: il servizio del Carabiniere non conosce certezze.
Ogni giorno, chi indossa questa divisa saluta i propri figli, la moglie o il marito con un solo obiettivo, proteggere i cittadini, affrontando la costante incognita di un turno che non si sa mai se e come si concluderà.
Dietro ogni intervento ci sono donne e uomini che mettono il dovere davanti alla propria incolumità personale.
Le pattuglie del Nucleo Radiomobile e le Stazioni Carabinieri sono il presidio più capillare e insostituibile dello Stato. Operano ventiquattro ore su ventiquattro, di giorno e di notte, affrontando emergenze di ogni tipo. Una presenza che la collettività spesso considera naturale, ma che comporta rischi enormi e sacrifici quotidiani.
La tutela di chi ci difende è un dovere delle Istituzioni.
Ogni volta che una gazzella supera il cancello di una caserma, non parte solo un’auto di servizio, parte un presidio di legalità composto da persone che scelgono di rischiare tutto per il prossimo.
Dietro ogni uniforme c’è una vita. Dietro ogni vita c’è una famiglia che aspetta. A quei familiari dobbiamo rispetto, a quei Carabinieri dobbiamo gratitudine.
Ai nostri due colleghi in ospedale diciamo una sola cosa: il SIC è con voi
Vi aspettiamo. Non mollate.
La Segreteria Generale Nazionale
