Arterie stradali della Sardegna e sicurezza viaria – Non si può affidare la vita dei cittadini e dei Carabinieri alla fortuna. Proposta di confronto istituzionale a tutela della collettività e del personale dell’Arma dei Carabinieri

Fluminimaggiore, 28 maggio 2026

AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Sen. Matteo Salvini

AL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo

AL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SARDEGNA

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA

ALL’ASSESSORATO REGIONALE AI TRASPORTI DELLA REGIONE SARDEGNA

ALL’ANAS SARDEGNA

 AL PREFETTO DI CAGLIARI

 AL PREFETTO DI SASSARI

 AL PREFETTO DI NUORO

 AL PREFETTO DI ORISTANO

 AL QUESTORE DI CAGLIARI

 AL QUESTORE DI SASSARI

 AL QUESTORE DI NUORO

 AL QUESTORE DI ORISTANO

 AL DIRIGENTE DEL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE SARDEGNA

 

OGGETTO: Arterie stradali della Sardegna e sicurezza viaria – Non si può affidare la vita dei cittadini e dei Carabinieri alla fortuna. Proposta di confronto istituzionale a tutela della collettività e del personale dell’Arma dei Carabinieri.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene non più rinviabile una riflessione seria, concreta ed istituzionale sulle condizioni di sicurezza di numerose arterie stradali della Sardegna, con particolare riferimento ai tratti montani, costieri e ad alta percorrenza, quotidianamente interessati dal transito di cittadini, motociclisti, turisti e personale delle Forze dell’Ordine impegnato nei servizi di vigilanza, prevenzione, pronto intervento e sicurezza della circolazione.

Il recente episodio verificatosi nel territorio di Baunei, dove un Carabiniere motociclista, fortunatamente rimasto illeso, è stato coinvolto in un incidente durante un servizio di sicurezza stradale e di assistenza ad un tour motociclistico, impone una riflessione che non può e non deve esaurirsi nella sola contingenza dell’evento.

Fortunatamente, il collega non ha riportato conseguenze gravi, dimostrando ancora una volta quello spirito di servizio, senso del dovere ed attaccamento alle Istituzioni che quotidianamente contraddistinguono le Donne e gli Uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Tuttavia, proprio quanto accaduto evidenzia con forza la necessità di affrontare, con spirito costruttivo ma con altrettanta determinazione, il tema della sicurezza infrastrutturale di numerosi tratti viari della Sardegna, ove frequentemente insistono:

  • arterie ad elevata percorrenza;
  • tratti montani e costieri particolarmente esposti a rischio;
  • zone prive di adeguate protezioni laterali;
  • barriere non sempre idonee a garantire adeguati standard di sicurezza per motociclisti ed utenti della strada.

Il SIC evidenzia come le Donne e gli Uomini dell’Arma dei Carabinieri percorrano quotidianamente tali arterie nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, condividendo con i cittadini gli stessi rischi, le stesse criticità e le medesime esposizioni operative.

Chi garantisce sicurezza sulle strade della Sardegna deve poter operare in condizioni infrastrutturali adeguate e sicure.

Una rete viaria moderna, efficiente e sicura rappresenta inoltre un valore strategico fondamentale per l’immagine, lo sviluppo e la competitività della Sardegna.

Garantire arterie stradali adeguate, sicure e coerenti con le esigenze del territorio significa non soltanto tutelare la vita dei cittadini, degli operatori e dei milioni di utenti che quotidianamente percorrono le strade dell’Isola, ma anche rafforzare concretamente la capacità della Sardegna di presentarsi come territorio moderno, organizzato ed attrattivo sotto il profilo turistico ed infrastrutturale.

Le straordinarie bellezze paesaggistiche della Sardegna, ogni anno meta di migliaia di motociclisti e turisti provenienti da tutto il mondo, meritano infrastrutture all’altezza della loro rilevanza internazionale.

Investire nella sicurezza stradale significa pertanto investire contemporaneamente:

  • nella tutela della vita umana;
  • nella sicurezza pubblica;
  • nell’efficienza dei collegamenti;
  • e nell’immagine stessa della Sardegna quale terra di accoglienza, sicurezza e sviluppo.

Il SIC ritiene che il tema della sicurezza infrastrutturale della rete viaria sarda non possa più essere affrontato esclusivamente in termini emergenziali o successivamente al verificarsi di eventi drammatici.

Occorre una visione strutturale, moderna e concreta, capace di coniugare sicurezza, prevenzione, mobilità e tutela della vita umana, attraverso investimenti mirati ed una pianificazione realmente aderente alle criticità del territorio

Per tali ragioni, il Sindacato Indipendente Carabinieri auspica la tempestiva apertura di un tavolo di confronto istituzionale con la Presidenza della Regione Sardegna, gli assessorati competenti, gli enti gestori della rete viaria e tutte le autorità interessate, affinché possano essere avviate concrete strategie di investimento, monitoraggio e messa in sicurezza delle principali arterie stradali dell’Isola.

La sicurezza dei cittadini e degli operatori dello Stato non può essere demandata al caso, né affidata esclusivamente all’esperienza, alla professionalità o al senso del dovere di chi quotidianamente opera sulle strade della Sardegna.

Prevenire oggi significa evitare tragedie domani.

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.