Modena, auto sulla folla in pieno centro lupo solitario, gesto isolato, fanatismo o altro?

Apprendiamo con forte preoccupazione dalle immagini e dai numerosi video diffusi sui social quanto accaduto ieri nel centro di Modena, teatro di momenti di panico e terrore che nessuno avrebbe mai immaginato di vedere in una città simbolo di quotidianità, lavoro e vita sociale.

Il bilancio provvisorio parla di 8 feriti, 4 dei quali in gravi condizioni, con persone trasferite d’urgenza in ospedali specializzati. Una tragedia sfiorata che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il soggetto fermato sarebbe un trentunenne italiano di origine marocchina, residente nel Modenese.

L’uomo, accusato di strage, avrebbe travolto diversi pedoni in pieno centro per poi tentare la fuga brandendo un coltello.

Sarà compito della Magistratura e degli investigatori stabilire con assoluta precisione se ci si trovi davanti a un gesto deliberato assimilabile a un attentato, all’azione di un fanatico isolato oppure a un episodio maturato in un diverso contesto criminale o psicologico.

Ma una cosa appare già evidente: scene di questo tipo stanno generando nei cittadini un senso di paura e vulnerabilità sempre più profondo.

Quanto accaduto dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, presidio indispensabile di sicurezza, prevenzione e intervento immediato. Ed è proprio per questo che il tema dell’adeguamento degli organici non può più essere rinviato dal Governo.

Questi episodi devono essere prevenuti attraverso sistemi investigativi e di intelligence sempre più efficaci, capaci di intercettare per tempo situazioni potenzialmente pericolose prima che possano trasformarsi in tragedie.

Il dovere delle Istituzioni deve essere uno solo: garantire ai cittadini la possibilità di vivere le proprie città senza paura.

 

La Segreteria Generale Nazionale

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