Il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) esprime profondo sdegno e la più ferma condanna per l’ignobile coro pronunciato durante una manifestazione di protesta: “L’UNICO TRICOLORE CHE CI PIACE È QUELLO SULLE VOSTRE BARE.”
Non siamo davanti a una semplice provocazione né a un eccesso verbale.
Queste parole rappresentano un messaggio gravissimo non solo contro uomini e donne in uniforme, ma anche contro il Tricolore e ciò che esso rappresenta: lo Stato, la Repubblica e i valori fondanti della nostra democrazia.
L’affermazione “l’unico tricolore che ci piace” sottintende infatti il rifiuto della bandiera italiana come simbolo di unità nazionale, legalità e istituzioni.
Un’espressione che non si limita a colpire le Forze dell’Ordine, ma che si configura come un attacco diretto all’identità stessa del Paese.
La bandiera tricolore che avvolge la bara di un appartenente alle Forze dell’Ordine caduto nell’adempimento del proprio dovere non è un simbolo qualunque.
Rappresenta un servitore dello Stato che ha mantenuto fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio.
Rappresenta un uomo o una donna che hanno indossato l’uniforme con onore, lasciando ogni giorno i propri affetti — una madre, un padre, una moglie, un marito, dei figli — per garantire sicurezza ai cittadini e difendere le istituzioni.
Dietro quel Tricolore ci sono servitori dello Stato che hanno perso la vita per tutelare i diritti degli altri, lavorando di giorno e di notte, spesso nel silenzio e lontano dalle proprie famiglie.
Per questo, sentire qualcuno inneggiare alle “bare” delle Forze dell’Ordine e, al contempo, disprezzare il Tricolore, non è soltanto vergognoso.
È il segnale di un clima d’odio sempre più pericoloso verso chi rappresenta lo Stato sul territorio e verso lo Stato stesso.
Un clima che rischia di trasformarsi in violenza reale contro gli operatori in uniforme.
Ogni aggressione a un Carabiniere, ogni pietra lanciata, ogni insulto, nasce anche dalla continua delegittimazione di chi indossa una divisa e dei valori che essa incarna.
Il SIC chiede:
- l’immediata identificazione dei responsabili;
- una condanna pubblica chiara e senza ambiguità da parte della politica e delle organizzazioni promotrici;
- maggiori tutele operative e giuridiche per il personale impiegato nei servizi di ordine pubblico.
Il Tricolore rappresenta unità, servizio, sacrificio e fedeltà allo Stato.
Non permetteremo a nessuno di oltraggiarlo né di trasformarlo in un simbolo di odio o di morte contro le Forze dell’Ordine e contro l’Italia.
La Segreteria Generale Nazionale
