Il Sindacato Indipendente Carabinieri interviene con fermezza sul Fondo Efficienza Servizio Istituzionale (il cosiddetto Premio produzione), oggi sempre più distante dalla realtà economica e operativa del personale.
UN SISTEMA SCOLLEGATO DAL PRESENTE
Il FESI si basa su risorse dell’anno precedente, erogate nell’anno successivo.
Nel 2026 si percepiranno importi riferiti al 2025, senza alcun adeguamento al costo della vita attuale. In un contesto di inflazione e aumento dei costi, questo sistema è ormai superato.
INCERTEZZA SUI TEMPI DI PAGAMENTO
Storicamente il FESI viene corrisposto nel mese di giugno.
Ad oggi, tuttavia, non vi sono certezze sull’effettiva erogazione in tale periodo. In mancanza di conferme, il pagamento potrebbe subire uno slittamento.
IMPEGNO ATTUALE, RICONOSCIMENTO PASSATO
A fronte di maggiori responsabilità e carichi di lavoro crescenti, gli importi restano invariati.
Premiare l’impegno di oggi con risorse ferme al passato significa non riconoscerlo adeguatamente. Sono state inserite ulteriori risorse, ma risultano comunque insufficienti rispetto alle reali esigenze del personale.
LA POSIZIONE DEL SIC
Non si può pretendere efficienza moderna con strumenti economici ancorati a logiche del passato. Serve un intervento concreto:
- adeguamento delle risorse;
- revisione del meccanismo;
- coerenza tra servizio e riconoscimento.
IMPEGNO E RESPONSABILITÀ
Il SIC continuerà a operare con trasparenza e concretezza, nel rispetto di tutti i Carabinieri, a fronte di un servizio sempre più impegnativo, le retribuzioni non sono adeguate.
È necessario che l’Amministrazione si faccia promotrice, presso il Governo, di ulteriori stanziamenti per recuperare il potere d’acquisto perso.
Abbiamo scelto una strada chiara informare e dire la Verità.
La Segreteria Generale Nazionale
