Conversione in legge del Decreto sicurezza 2026. Il SIC rivendica il cambio di passo normativo e richiama la necessità di tutele giuridiche effettive per il personale operante

Il Decreto Sicurezza 2026 è stato definitivamente convertito in legge, segnando un passaggio rilevante in materia di sicurezza pubblica e operatività delle Forze di polizia.

Questa APCSM prende atto di un intervento normativo che, su più aspetti, va nella direzione da tempo indicata: rafforzare gli strumenti operativi e rendere più efficace l’azione di contrasto ai fenomeni criminali.

Si tratta di un cambio di passo che riconosce, almeno in parte, esigenze reali più volte rappresentate dal SIC nelle sedi istituzionali, e per questo esprimiamo apprezzamento verso chi ha dimostrato capacità di ascolto. Più strumenti, ma servono garanzie.

Resta però fermo un principio per noi imprescindibile:

  • l’ampliamento dei poteri operativi deve essere accompagnato da tutele giuridiche adeguate per il personale;
  • l’efficacia dell’azione di polizia è direttamente collegata alla serenità di chi opera sul territorio.

Permangono criticità su cui il SIC continuerà a intervenire con determinazione:

  • tutela legale preventiva per il personale impiegato in servizio;
  • revisione delle procedure di iscrizione nel registro degli indagati, soprattutto nei casi legati all’adempimento del dovere, e chiarezza applicativa e uniformità delle norme, per evitare che il peso delle decisioni ricada sul singolo.

La sicurezza non si costruisce solo con nuove leggi, ma mettendo i Carabinieri nelle condizioni di operare con equilibrio, professionalità e fiducia nelle Istituzioni.

Questa realtà associativa lo dice da sempre, chi difende lo Stato deve avere la certezza di non doversi difendere dallo Stato.

Il decreto è un primo passo, ma il percorso deve proseguire con interventi che rendano effettive e proporzionate le tutele rispetto alle responsabilità richieste.

Un Carabiniere tutelato è un Carabiniere più efficace. Un Carabiniere efficace significa maggiore sicurezza per i cittadini.

Il SIC continuerà a lavorare con determinazione e responsabilità, senza arretrare.

 

La Segreteria Generale Nazionale

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