Fluminimaggiore, 21 aprile 2026
AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
ROMA
OGGETTO: Innalzamento delle temperature e criticità operative connesse all’attuale disciplina sull’impiego delle uniformi.
Signor Comandante Generale,
nel quadro di una leale e fattiva collaborazione istituzionale, questa Segreteria Generale intende sottoporre alla Sua autorevole attenzione una criticità che, alla luce dell’innalzamento repentino delle temperature su vasta parte del territorio nazionale con particolare incidenza nelle regioni del Centro-Sud e nelle aree insulari, sta assumendo rilevanza concreta sul piano operativo e sul benessere del personale.
Si riscontra, infatti, una crescente discrepanza tra la rigidità dell’attuale sistema di “cambio uniforme”, ancorato a criteri temporali predeterminati, e le reali condizioni climatiche in cui i Carabinieri sono quotidianamente chiamati ad operare.
In numerosi contesti territoriali, già nel corso dei mesi primaverili si registrano temperature elevate che rendono l’impiego della divisa invernale o di mezza stagione non più adeguato, soprattutto nei servizi esterni svolti nelle ore diurne, con conseguenti situazioni di affaticamento fisico e potenziale stress termico.
Tale condizione incide, non solo, sul comfort individuale, ma assume una diretta rilevanza operativa.
Un operatore esposto a condizioni climatiche non compatibili con l’uniforme prevista si trova a operare con maggiore difficoltà, con possibili riflessi sulla prontezza operativa, sulla capacità decisionale e, conseguentemente, sull’efficacia complessiva del servizio reso.
A ciò si aggiungono ulteriori elementi di criticità, connessi alla necessità di garantire elevati standard di decoro e immagine istituzionale, che comportano per il personale frequenti cambi di vestiario, con inevitabili ricadute sulla gestione quotidiana e sui costi individuali.
Analogamente, le condizioni climatiche determinano un maggiore ricorso ai sistemi di climatizzazione sui veicoli di servizio, con conseguente incremento dei consumi.
La rigidità dell’attuale disciplina, fondata su un calendario uniforme valido sull’intero territorio nazionale, appare pertanto non più pienamente coerente con l’evoluzione climatica in atto, rendendo opportuno un adeguamento organizzativo basato su parametri più flessibili e aderenti alla realtà operativa.
Alla luce di quanto sopra, questa Segreteria Generale chiede un intervento tempestivo volto a:
- valutare l’anticipazione dell’impiego della divisa estiva, in particolare nelle aree maggiormente interessate dall’innalzamento delle temperature;
- introdurre criteri di flessibilità territoriale, demandando ai Comandi Legionali la possibilità di modulare l’utilizzo delle uniformi in relazione alle effettive condizioni climatiche locali;
- favorire l’adozione e la diffusione di capi operativi più funzionali, quali maglie tipo “polo” o analoghi indumenti tecnici, già oggetto di precedente segnalazione da parte di questa Organizzazione Sindacale, in grado di garantire adeguati livelli di traspirabilità e comfort, nel pieno rispetto del decoro istituzionale.
Si tratta di un intervento che non può essere ricondotto a mere esigenze di comfort, ma che incide direttamente sull’efficienza dello strumento operativo e sulla tutela del personale, elementi strettamente connessi alla qualità del servizio reso alla collettività.
Certi della sensibilità dell’Ill.ma S.V. rispetto a tematiche che attengono alla sicurezza, all’efficienza e al benessere dei Carabinieri, si resta in attesa di un cortese e sollecito riscontro, rinnovando la piena disponibilità a ogni eventuale approfondimento tecnico.
Con osservanza.
La Segreteria Generale Nazionale
