Rinnovo contrattuale fermo, stanziamenti inadeguati e caro vita alle stelle: servono aumenti concreti. Trasparenza, verità e coraggio di dire basta

Il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene necessario informare tutti gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, iscritti e non, di ciò che sta accadendo all’interno del comparto Difesa e Sicurezza.

Ci riferiamo al fatto che il contratto dei Carabinieri è scaduto da due anni.

Nonostante ciò, le donne e gli uomini in uniforme dell’Arma continuano a garantire, senza esitazione e con profondo senso del dovere, Sicurezza e Legalità, operando quotidianamente in contesti complessi e ad alto rischio, a fronte di una criminalità sempre più organizzata ed efferata e con organici sempre più ridotti, senza un adeguato riconoscimento economico e professionale.

A questo si aggiunge una condizione sempre più diffusa di difficoltà, legata all’erosione del potere d’acquisto, a indennità non adeguate e a un sistema che fatica a restituire dignità concreta al lavoro svolto.

In un contesto storico segnato da un caro vita senza precedenti, l’assenza di un adeguato rinnovo contrattuale sta generando un disagio sempre più concreto e diffuso, che incide direttamente sulle famiglie dei Carabinieri.

Parliamo di Donne e Uomini che ogni giorno garantiscono sicurezza al Paese e che oggi si trovano a dover affrontare difficoltà economiche crescenti, in un quadro che rischia di compromettere non solo la serenità personale, ma anche la piena efficienza operativa.

Per questa Organizzazione Sindacale, la dignità e il futuro dell’Istituzione passano attraverso un rinnovo contrattuale serio e adeguato, il recupero salariale e il rafforzamento di diritti che non rappresentano privilegi, ma strumenti essenziali per garantire un servizio efficace e più performante al cittadino.

Alla luce delle risorse attualmente stanziate per il personale del Comparto Difesa e Sicurezza, quantificate in circa 1.5 miliardi di euro, il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene imprescindibile un impiego delle stesse che privilegi in modo netto il trattamento economico fondamentale.

È necessario destinare la quota prevalente delle risorse allo stipendio, al fine di garantire un incremento stabile, immediato e strutturale della retribuzione, assicurando liquidità concreta al personale.

Solo una parte residuale dovrà essere destinata al trattamento accessorio e agli istituti di natura normativa, senza disperdere l’efficacia dell’intervento economico.

I Carabinieri rappresentano da secoli un presidio di Legalità.

E la dignità del loro lavoro incide direttamente sulla qualità della Sicurezza che lo Stato è in grado di offrire ai cittadini.

Per questo motivo, il SIC ribadisce con fermezza che non è più accettabile rinviare decisioni che riguardano il futuro di chi, ogni giorno, rappresenta lo Stato e garantisce l’ordine e la sicurezza pubblica sul territorio.

Servono risposte concrete.

Servono risorse adeguate.

Serve rispetto.

La Segreteria Generale Nazionale

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