Fluminimaggiore, 8 aprile 2026
AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
ROMA
OGGETTO: Erosione del potere d’acquisto del personale, proposte per un welfare istituzionale evolutivo e richiesta immediata di confronto con il Signor Comandante Generale.
Signor Comandante Generale,
l’attuale scenario economico, anche con riferimento al Comparto Difesa e Sicurezza, sta incidendo in maniera significativa sulla dignità economica delle famiglie dei Carabinieri.
Alla luce della situazione attuale, che di seguito si rappresenta e che assume carattere di concreta urgenza per il personale dell’Arma, questa Segreteria Generale ritiene necessario attivare un immediato confronto con la S.V., nell’ambito delle prerogative riconosciute alle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
Il quadro economico in atto, caratterizzato da un progressivo aggravamento del costo della vita e da una evidente incidenza sui bilanci familiari del personale, non consente allo stato attuale di intravedere soluzioni risolutive nel breve periodo, rendendo pertanto necessario un confronto diretto e tempestivo con l’Autorità di Vertice dell’Arma.
Nel solco di una leale e fattiva collaborazione istituzionale, e nel pieno rispetto delle prerogative attribuite a questa Associazione, riteniamo doveroso tornare su un tema già sottoposto alla Sua attenzione.
Si richiama, in particolare, la nota già trasmessa in data 19 marzo 2026 al Ministro della Difesa e alla S.V., avente ad oggetto: “Impatto del caro carburante sul personale dell’Arma dei Carabinieri proposta di misure strutturali e rimodulazione dell’articolazione settimanale del servizio” (vedasi allegato).
Alla luce delle criticità già evidenziate in quella sede, e del progressivo aggravarsi delle condizioni economiche che incidono sul personale, questa Segreteria Generale ritiene necessario ampliare la riflessione, riportando all’attenzione un quadro complessivo che oggi assume carattere di sempre maggiore urgenza.
L’attuale congiuntura economica, segnata da un’inflazione persistente e da un incremento generalizzato del costo della vita, sta determinando una progressiva erosione del potere d’acquisto, con effetti ormai evidenti anche sul personale in uniforme.
Il dato che emerge con chiarezza è che la stabilità garantita dalla divisa non coincide più con una reale sicurezza economica, soprattutto nei contesti territoriali caratterizzati da un elevato costo della vita.
In tale quadro, continua a incidere in maniera significativa il costo dei carburanti, già oggetto di specifica segnalazione, che aggrava ulteriormente la condizione del personale, in particolare di quello costretto a sostenere quotidianamente spostamenti rilevanti per raggiungere la sede di servizio.
Il fenomeno del pendolarismo forzato determina infatti:
- una riduzione concreta del reddito disponibile;
- un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla serenità operativa del personale.
Siamo altresì consapevoli che la risposta non possa esaurirsi nel solo rinnovo contrattuale.
Appare invece necessario adottare una visione strutturale, orientata alla costruzione di un sistema di welfare dedicato, capace di incidere concretamente sulle condizioni di vita del personale.
In tale prospettiva, questa Segreteria Generale rappresenta la necessità di:
- ridurre gli spostamenti casa-lavoro attraverso una rimodulazione dell’articolazione settimanale del servizio (da 6 a 5 giorni e, ove possibile, da 5 a 4), garantendo comunque il mantenimento delle 36 ore settimanali senza riduzione del servizio;
- prevedere strumenti di ristoro economico per i costi di carburante e mobilità;
- introdurre misure compensative stabili, parametrate ai costi reali sostenuti dal personale;
- riconoscere economicamente la specificità del servizio nel comparto sicurezza;
- attivare forme di sostegno abitativo e servizi a supporto della famiglia;
- rivedere le indennità di sede in relazione al costo della vita nei diversi territori;
- valutare l’introduzione di indennità territoriali differenziate, finalizzate a riequilibrare il potere d’acquisto.
Si tratta di interventi che non possono essere considerati contingenti o episodici, ma che richiedono un approccio strutturale, coerente con la realtà operativa vissuta quotidianamente dal personale.
Signor Comandante Generale, la situazione rappresentata presenta profili di evidente criticità e, allo stato attuale, non consente di intravedere soluzioni risolutive nel breve periodo.
Per tali ragioni, questa Segreteria Generale chiede di voler fissare un immediato incontro finalizzato ad un confronto diretto sulle tematiche esposte, al fine di individuare soluzioni concrete e tempestive a tutela del personale.
Si resta in attesa di un cortese riscontro alla richiesta formulata, confidando in un sollecito riscontro in ragione della rilevanza e urgenza delle tematiche rappresentate.
Con profondo senso del dovere e costante lealtà istituzionale.
La Segreteria Generale del SIC
