In un’epoca contrassegnata da una crescente e multiforme complessità dei fenomeni criminali, nonché da una costante evoluzione delle minacce alla Pubblica Sicurezza, l’audizione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, alla presenza del Generale di Divisione Arturo Guarino, Capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dinanzi alla Commissione Difesa del Senato, ha assunto il valore di un passaggio istituzionale di particolare rilevanza.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri accoglie con profondo compiacimento e sincero apprezzamento la visione prospettica illustrata dal Vertice dell’Istituzione.
La chiarezza dell’analisi e la fermezza programmatica espresse dal Comandante Generale delineano una traiettoria evolutiva dell’Arma che pone, con rinnovata centralità, il personale e la sicurezza operativa al vertice delle priorità.
UNA CONVERGENZA CONCRETA CON LE ISTANZE DEL SIC
Questa Organizzazione Sindacale rileva una significativa convergenza tra le linee programmatiche esposte e le proposte che il SIC ha sviluppato attraverso contributi tecnici e interlocuzioni istituzionali.
Le direttrici tracciate dal Gen. C.A. Luongo confermano la solidità delle analisi e delle iniziative promosse dal SIC, con particolare riferimento a:
- Protezione individuale: la necessità di dispositivi di nuova generazione, con particolare attenzione all’avvio delle dotazioni specifiche per il personale femminile, sostenute dal SIC per garantire una reale efficacia operativa e tutela dell’incolumità;
- Trasparenza e tutela giuridica: l’introduzione di sistemi di registrazione individuale (bodycam) e l’estensione degli strumenti a letalità ridotta.
In tale ambito, il SIC evidenzia il valore degli approfondimenti tecnico-operativi sviluppati anche attraverso il confronto con realtà internazionali leader del settore, quali Axon, finalizzati a coniugare efficacia operativa e protezione giuridica dell’operatore;
- Sicurezza dei mezzi: l’adeguamento dei livelli di protezione e blindatura delle autovetture di servizio, divenuto essenziale in scenari operativi caratterizzati da minacce sempre più elevate;
- Organici e tutela legale: il rafforzamento strutturale dei reparti e la necessità di una tutela giuridica certa, presupposti indispensabili affinché il personale possa operare con la necessaria serenità decisionale.
INNOVAZIONE E VOCAZIONE TERRITORIALE
Il SIC ravvisa nell’approccio del Comandante Generale una concreta volontà di modernizzazione, orientata alla valorizzazione delle componenti specialistiche e allo sviluppo di modelli organizzativi più strutturati ed efficaci.
In tale ambito, assume rilievo anche il riferimento a possibili evoluzioni dell’assetto organizzativo dell’Arma, orientate alla valorizzazione delle professionalità e al rafforzamento delle capacità operative.
Tuttavia, tale processo deve necessariamente mantenere al centro il personale impiegato nelle Stazioni e nei Nuclei Operativi e Radiomobili, che rappresenta il primo presidio di legalità e il punto di contatto diretto tra Stato e cittadini.
I dati relativi all’età media del personale e alla pressione operativa impongono una riflessione non più procrastinabile sulla sostenibilità del modello attuale.
IL TEMPO DELLA CONCRETEZZA
Pur apprezzando la visione delineata, il Sindacato Indipendente Carabinieri evidenzia come il passaggio dalla programmazione all’attuazione debba avvenire con tempistiche certe e non più rinviabili.
La sicurezza degli operatori non può essere subordinata:
- ogni ritardo nell’adeguamento delle dotazioni o nel rafforzamento degli organici si traduce in un incremento del rischio operativo.
CONCLUSIONI
Il SIC conferma la propria posizione di interlocutore serio, responsabile e propositivo.
Accogliamo con favore una visione che si muove in una direzione coerente con le proposte da tempo avanzate, nella consapevolezza che solo attraverso un dialogo istituzionale concreto sia possibile rafforzare realmente il sistema sicurezza del Paese.
Il SIC esprime, altresì, un sentito ringraziamento al Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo e al Generale di Divisione Arturo Guarino, Capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, per l’impegno istituzionale e il contributo assicurato in occasione dell’audizione.
Un Carabiniere tutelato è un Carabiniere più efficace.
Un Carabiniere più efficace significa maggiore sicurezza per i cittadini.
La Segreteria Generale Nazionale
