C’è un punto che deve essere chiarito una volta per tutte: le Forze dell’Ordine non lavorano su simpatia, ma su legge.
A Roma, nelle ultime ore, un normale controllo di polizia nei confronti di Ilaria Salis è stato trasformato nell’ennesima polemica costruita ad arte.
Parliamo di un controllo previsto, legittimo, doveroso, scattato nell’ambito di segnalazioni internazionali.
Non una perquisizione, ma un ATTO DOVUTO.
E invece cosa succede? Si alimenta il solito schema pericoloso.
Si mette in discussione chi garantisce sicurezza, si delegittima chi opera sul territorio, si prova a trasformare il rispetto delle regole in un sopruso.
Le procedure si applicano a tutti, senza eccezioni.
È troppo facile gridare allo scandalo quando si è dall’altra parte del tavolo.
Molto più difficile è stare ogni giorno in strada, prendere decisioni operative e assumersi responsabilità reali.
Il SIC è e resterà al fianco delle Forze dell’Ordine, sempre.
Perché difendere chi lavora per la sicurezza significa difendere i cittadini.
Chi semina tensione, chi alimenta sfiducia, chi delegittima le divise si assume una responsabilità precisa ovvero indebolire la sicurezza di tutti.
E questo non è più accettabile.

