Impatto del caro carburante sul personale dell’Arma dei Carabinieri – proposta di misure strutturali e rimodulazione dell’articolazione settimanale del servizio.

 

Fluminimaggiore, 19 marzo 2026

 

Al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri

Gen.le di C.A. Salvatore Luongo

=ROMA=

 

Oggetto: Impatto del caro carburante sul personale dell’Arma dei Carabinieri – proposta di misure strutturali e rimodulazione dell’articolazione settimanale del servizio.

 

Signor Comandante Generale,

il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC), nel solco di una leale e fattiva collaborazione istituzionale e nel pieno rispetto dei ruoli, desidera sottoporre alla Sua cortese attenzione una problematica di crescente rilievo che investe la quotidianità delle donne e degli uomini dell’Arma: l’impatto del caro carburante sulla sostenibilità economica del servizio.

Il recente contesto economico ha determinato un sensibile aumento dei costi energetici, incidendo in modo diretto su spese strettamente connesse all’espletamento dei compiti istituzionali.

Com’è noto, il servizio svolto dall’Arma comporta una mobilità costante e non comprimibile. La capillare dislocazione territoriale, unitamente alle attuali carenze organiche, determina frequentemente situazioni in cui il personale è chiamato a sostenere onerosi costi di spostamento, talvolta con molteplici trasferimenti nell’arco della medesima giornata.

Tali oneri gravano direttamente sul singolo militare, generando un impatto economico che rischia di riflettersi negativamente sulla serenità e sulla sostenibilità della prestazione lavorativa.

Sebbene le misure di sostegno una tantum previste per i nuclei familiari fragili rappresentino un segnale apprezzabile, il SIC ritiene necessaria una riflessione più ampia e specifica per il comparto Difesa e Sicurezza.

In tale ottica, questa Associazione Professionale a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) propone di valutare l’introduzione di misure strutturate, quali:

  • la possibilità, per il personale impiegato in attività d’ufficio e ove compatibile con le esigenze operative, di adottare modelli organizzativi differenziati che prevedano una rimodulazione dell’articolazione settimanale del servizio, consentendo:
  • nelle articolazioni ove l’orario è distribuito su sei giornate lavorative, una riorganizzazione su cinque giornate;
  • nelle articolazioni già strutturate su cinque giornate, una possibile concentrazione dell’orario su quattro giornate;

il tutto garantendo il pieno rispetto del monte ore settimanale previsto (36 ore), attraverso una diversa distribuzione dello stesso, senza alcuna riduzione dell’orario di servizio, al fine di contenere gli spostamenti casa-lavoro, ridurre i costi a carico del personale e generare, al contempo, un potenziale risparmio anche per l’Amministrazione;

  • strumenti di ristoro economico per la mobilità connessa al servizio, con specifico riferimento ai costi del carburante;
  • meccanismi compensativi stabili, parametrati alle effettive e diversificate condizioni operative del personale sul territorio;
  • criteri di valutazione economica che riconoscano e valorizzino la specificità del comparto;

Certi della Sua sensibilità verso il benessere del personale, elemento cardine per l’efficacia del servizio reso alla cittadinanza, Le chiediamo di voler valutare l’opportunità di rappresentare tale questione nelle sedi competenti, promuovendo un approfondimento coerente con le reali esigenze dei Carabinieri.

Con sensi di profonda stima e deferenti ossequi.

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.