Nelle giornate del 22 e 23 marzo 2026, migliaia di Carabinieri saranno impiegati nei seggi elettorali per garantire sicurezza, legalità e corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Un servizio essenziale per la democrazia che, ancora troppo spesso, viene svolto in condizioni logistiche non adeguate.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) segue con la massima attenzione questo impiego.
Il nostro principio è chiaro e non negoziabile: chi garantisce la sicurezza dello Stato deve operare in condizioni dignitose, sicure e rispettose della persona.
Criticità non più tollerabili
Non è più accettabile che l’abnegazione dei Carabinieri debba sopperire a carenze organizzative ormai croniche.
Il SIC dice basta a:
- locali inadeguati, privi dei requisiti igienico-sanitari e con condizioni ambientali non conformi;
- logistica insufficiente, con assenza di spazi idonei per il riposo e servizi igienici non adeguati;
- organizzazione del vitto carente, spesso discontinua e non rispondente alle reali esigenze operative.
Diritti, non concessioni
Il rispetto delle condizioni minime di sicurezza e dignità non è una concessione.
È un obbligo.
Il SIC richiama con fermezza gli enti locali e tutte le Amministrazioni coinvolte al rispetto rigoroso delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
I Carabinieri non devono adattarsi al disagio: devono essere messi nelle condizioni di svolgere un servizio efficiente, professionale e all’altezza del ruolo che ricoprono.
L’impegno del SIC sul territorio
Il SIC attiverà un monitoraggio costante su tutto il territorio nazionale:
- raccolta delle segnalazioni e intervento tempestivo sulle criticità
- tutela dei Comandanti di Stazione e di Reparto, troppo spesso lasciati soli a gestire inefficienze non dipendenti dalla loro responsabilità;
- intervento presso i vertici dell’Arma e le autorità prefettizie, in presenza di situazioni che ledono la dignità del personale.
La dignità del servizio non è negoziabile.
Chi indossa l’uniforme rappresenta lo Stato.
E lo Stato ha il dovere di rispettarlo, prima ancora di pretenderne il sacrificio.
La Segreteria Generale Nazionale
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