Contratto Difesa e Sicurezza 2025-2027 in stallo. Risorse insufficienti e troppi silenzi al tavolo delle trattative

Abbiamo appreso con sconcerto e preoccupazione del rinvio degli incontri tecnici del 10 e 11 marzo 2026, deciso unilateralmente dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Non è un semplice contrattempo burocratico è uno schiaffo in pieno volto a ogni Carabiniere che ogni giorno garantisce la sicurezza della Nazione.

Le giustificazioni su “sopravvenuti impegni istituzionali” sono la solita maschera di una politica che considera il comparto Difesa e Sicurezza un bancomat di consensi in campagna elettorale e un peso di bilancio al momento del dunque.

Basta pressappochismo: la faccia contro le poltrone.

Mentre il Governo prende tempo e le risorse restano “al lumicino”, assistiamo con sdegno al teatrino di alcune  sigle sindacali. Organizzazioni che si gonfiano il petto sbandierando numeri di iscritti come fossero trofei, ma che al tavolo delle trattative dimostrano la consistenza del fumo.

A che serve avere migliaia di tessere se non si ha il coraggio di sbattere i pugni ?

La realtà è amara, troppi sono impegnati a tutelare la propria “poltrona” e i propri privilegi di casta sindacale, piuttosto che la dignità del Carabiniere.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) stigmatizza questo atteggiamento rinunciatario e compiacente.

Chi si accontenta di briciole pur di non disturbare il manovratore non fa sindacato, fa assistenza passiva.

“La dignità dei Carabinieri non si baratta. Noi ci mettiamo la faccia, altri ci mettono solo la firma sui fallimenti.”

Risorse insufficienti?

Non siamo figli di un Dio minore.

Il nodo economico è il vero nervo scoperto.

Le risorse stanziate per il triennio 2025-2027 sono offensive.

Non accetteremo un contratto che non copra nemmeno l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione.

La richiesta della Funzione Pubblica di inviare le piattaforme prima di sedersi al tavolo è l’ennesimo tentativo di imbrigliare la discussione in binari predefiniti, svuotando il confronto politico di ogni sostanza.

Le nostre richieste sono chiare:

  • risorse reali e immediate;
  • adeguamento stipendiale dignitoso, non mance;
  • rispetto istituzionale;
  • garanzie concrete per chi rischia la vita in strada.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri non resterà a guardare mentre il futuro dei colleghi viene svenduto.

La nostra battaglia per il rispetto e la specificità professionale continua, senza sconti per nessuno.

La Segreteria Generale Nazionale SIC

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