Egregio Comandante Generale,
la recente comunicazione rivolta ai Carabinieri in merito all’aggiornamento della Pubblicazione n. P-7, concernente la politica di sicurezza dell’infrastruttura telematica dell’Arma, rappresenta un passaggio di grande rilievo istituzionale.
Il richiamo alla centralità della sicurezza informatica nell’attuale contesto tecnologico e geopolitico evidenzia come le infrastrutture digitali costituiscano ormai un pilastro essenziale per l’operatività dell’Istituzione e per la tutela degli interessi dello Stato.
In tale quadro assume un ruolo determinante il personale dell’Arma impiegato nel settore telematico, ed in particolare:
- Tecnici telematici operanti presso i Centri Telematici dei Comandi di Legione e Provinciali;
- Referenti informatici ad incarico esclusivo presso i Comandi di Legione e Provinciali;
- Referenti informatici a duplice incarico presso i Comandi di Compagnia.
Si tratta di militari che operano quotidianamente sulla rete informatica dell’Arma assicurando la gestione e la manutenzione degli apparati, il funzionamento degli applicativi istituzionali, la protezione dei dati e dei sistemi di backup, l’accesso e la sicurezza delle banche dati nonché la continuità dei sistemi di comunicazione e videoconferenza.
Tali attività rappresentano un elemento imprescindibile per l’efficienza operativa dell’Istituzione e per la sicurezza del Paese.
Proprio alla luce di questa crescente centralità tecnologica, il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) riceve tuttavia numerose segnalazioni da parte del personale impiegato nel settore telematico che evidenziano alcune criticità meritevoli di attenzione.
In particolare:
- mancanza di un pieno riconoscimento della specificità professionale delle attività svolte dal personale tecnico;
- difficoltà operative dei Referenti a duplice incarico (livello Compagnia), che, a causa della sovrapposizione dei compiti istituzionali, incontrano crescenti difficoltà nel garantire la gestione efficace delle attività informatiche;
- carenza di strumenti di valorizzazione professionale ed economica per incarichi caratterizzati da elevata responsabilità tecnica e operativa;
Impiego in servizi non specialistici: il frequente utilizzo del personale telematico in servizi di natura logistica o di presidio (quali turni di carraia, servizi di autista o piantonamenti) rischia di sottrarre risorse altamente specializzate alle delicate attività tecniche loro affidate, incidendo sulla necessaria continuità operativa nella gestione e nel monitoraggio delle infrastrutture informatiche.
Considerato che il settore informatico rappresenta oggi uno degli ambiti più sensibili per la protezione delle infrastrutture digitali dello Stato, appare opportuno avviare una riflessione istituzionale volta a:
- valorizzare le professionalità e le competenze tecniche maturate dal personale impiegato nei sistemi informativi dell’Arma;
- individuare forme di riconoscimento funzionale ed economico coerenti con la crescente rilevanza strategica di tali attività;
- Garantire l’esclusività d’impiego: definire direttive che esonerino il personale specializzato dai servizi di istituto a carattere generico, assicurando che la loro attività sia interamente dedicata alla gestione e alla sicurezza dei sistemi complessi dell’Arma.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene che investire sul personale che garantisce la sicurezza delle infrastrutture digitali dell’Istituzione significhi rafforzare concretamente la capacità operativa dell’Arma e contribuire alla tutela degli interessi strategici del Paese.
Nel confermare la piena disponibilità del SIC a fornire un contributo propositivo su tali tematiche, si auspica che possa essere avviata una riflessione istituzionale su un settore che, alla luce delle attuali dinamiche tecnologiche e geopolitiche, riveste ormai un ruolo essenziale per l’efficienza operativa dell’Arma dei Carabinieri.
Con stima,

