Fluminimaggiore, 5 marzo 2026
Al Signor Ministro della Difesa
Onorevole Guido Crosetto
Al Signor Ministro dell’Interno
Prefetto Matteo Piantedosi
Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
Generale di C.A. Salvatore Luongo
OGGETTO: Escalation di eventi ad alto rischio per cittadini e operatori delle Forze di Polizia – richiesta urgente di intervento istituzionale
Signori Ministri,
Signor Comandante Generale,
il Sindacato Indipendente Carabinieri ritiene doveroso rappresentare con estrema chiarezza la forte preoccupazione che sta emergendo tra i militari dell’Arma e tra gli operatori delle Forze di Polizia in relazione a una escalation di eventi ad altissimo rischio verificatisi negli ultimi giorni.
A Roma, un veicolo in fuga dalle Forze dell’Ordine ha provocato un incidente con esiti mortali travolgendo una famiglia.
Tra Marche e Umbria, un inseguimento sulla Strada Statale Flaminia si è concluso con uno speronamento e il ferimento di due Carabinieri.
A Cerveteri, una Carabiniera è stata travolta durante un posto di controllo ed elitrasportata d’urgenza al Policlinico Gemelli.
Non si tratta di singoli episodi scollegati tra loro.
Si tratta del segnale evidente di una dinamica sempre più frequente: soggetti che, pur di sottrarsi ai controlli delle Forze di Polizia, sono disposti a mettere deliberatamente a rischio la vita dei cittadini e degli operatori dello Stato.
Pur riconoscendo che il Decreto Sicurezza recentemente entrato in vigore fa già un passo significativo verso il riconoscimento e la persecuzione di questo fenomeno (l’articolo 8 modifica l’articolo 192 del Codice della Strada aggiungendo la reclusione da 6 mesi a 5 anni, il ritiro della patente e la confisca del mezzo per chi fugge all’alt dandosi ad una fuga pericolosa) riteniamo necessario affermare con chiarezza alcuni aspetti che non possono più essere ignorati:
– Il livello di deterrenza nei confronti di chi forza i controlli delle Forze dell’Ordine appare sempre più insufficiente;
– Quando un soggetto decide di fuggire ad alta velocità, speronare un mezzo di servizio o travolgere un operatore pur di sottrarsi alla legge, significa che il timore delle conseguenze non rappresenta più un freno reale a tali condotte;
– Gli operatori delle Forze di Polizia sono sempre più esposti a rischi operativi estremamente elevati;
– I servizi di controllo del territorio, gli inseguimenti e i posti di blocco rappresentano oggi momenti operativi ad altissima pericolosità, nei quali uomini e donne in divisa si trovano a fronteggiare soggetti determinati a tutto pur di sottrarsi alla legge;
– La sicurezza dei cittadini e degli operatori dello Stato rappresenta una responsabilità primaria delle istituzioni.
Quando cittadini innocenti perdono la vita o quando militari e operatori restano feriti durante attività di servizio, non può essere accettato che tali episodi vengano percepiti come inevitabili.
Un Carabiniere che esce in servizio non dovrebbe sentirsi costretto a sperare di rientrare a casa sano e salvo per riabbracciare i propri familiari.
Un cittadino non dovrebbe correre il rischio di perdere la vita semplicemente perché qualcuno decide di sottrarsi a un controllo delle Forze dell’Ordine.
Alla luce di quanto esposto, questa APCSM ritiene non più rinviabile un intervento deciso volto a:
– rafforzare le tutele operative per il personale impegnato nei servizi di controllo e negli inseguimenti ad alto rischio;
– potenziare strumenti tecnologici e dispositivi di sicurezza a disposizione degli operatori;
– valutare interventi normativi capaci di garantire una reale deterrenza nei confronti di chi mette deliberatamente in pericolo la vita degli operatori delle Forze di Polizia e dei cittadini;
– avviare un monitoraggio nazionale del fenomeno per comprendere con precisione l’effettiva dimensione di un rischio che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti.
Tuttavia riteniamo che la tutela della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli operatori dello Stato non possa essere affidata alla casualità degli eventi.
Su questi temi è necessario un segnale chiaro e tempestivo.
Restiamo disponibile a fornire contributi tecnici e operativi utili a individuare soluzioni efficaci nell’interesse esclusivo della sicurezza dei cittadini e del personale dell’Arma dei Carabinieri
Con osservanza istituzionale,

