Il Sindacato Indipendente Carabinieri condanna con assoluta fermezza le gravi scritte minatorie comparse a Ovodda nei confronti di appartenenti all’Arma dei Carabinieri.
Siamo di fronte a gesti vili e inaccettabili, che non solo colpiscono uomini e donne in divisa, ma tentano di delegittimare lo Stato e i suoi presìdi di legalità.
I Carabinieri non si fanno intimidire. Continuano e continueranno a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e senso dello Stato, nell’esclusivo interesse della collettività e nel rispetto delle regole democratiche.
L’Arma dei Carabinieri rappresenta, a Ovodda come in ogni parte del Paese, un presidio imprescindibile di legalità e sicurezza, soprattutto per i cittadini onesti che chiedono protezione, giustizia e una presenza concreta dello Stato sul territorio.
È necessario ribadirlo con forza: le decisioni dell’Autorità giudiziaria si rispettano sempre. Metterle in discussione attraverso minacce o intimidazioni significa attaccare direttamente lo Stato di diritto.
Il SIC non tollererà mai che chi indossa una divisa venga esposto a pressioni, odio o violenza per aver semplicemente adempiuto al proprio dovere.
Ogni tentativo di condizionamento sarà respinto con determinazione.
Ai Carabinieri coinvolti e a tutto il personale che opera quotidianamente in contesti difficili va la piena e incondizionata vicinanza del SIC, che continuerà a difendere chi serve lo Stato con correttezza, responsabilità e dedizione.
La legalità non arretra.
I Carabinieri non si piegano.
Il SIC è e sarà sempre al loro fianco.

