TORINO, 11 DELINQUENTI IN CARCERE CON OPERAZIONE “RIOT”
Lo abbiamo sempre affermato: chi aggredisce le Forze dell’ordine deve andare in carcere senza se e senza ma
Le misure cautelari eseguite a Torino, con 11 soggetti in carcere e minorenni affidati a comunità, confermano che chi mette le città in ferro e fuoco, chi aggredisce le Forze dell’Ordine e i cittadini, deve andare in carcere.
Il SIC lo afferma da tempo, attraverso video, comunicati e interventi pubblici, la violenza non è protesta, è criminalità.
Dietro quei cortei non c’era dissenso civile, ma guerriglia organizzata, con minorenni strumentalizzati e un obiettivo di scontro. Questo non può essere tollerato.
Il SIC non esulta, ma riconosce che quando lo Stato applica le regole, le piazze tornano ai cittadini onesti.
Continueremo a fornire contributi concreti al Governo affinché chi delinque venga allontanato definitivamente dalle piazze e che le manifestazioni siano tutelate solo se pacifiche e legittime.
La sicurezza non è negoziabile.
Le regole non sono opzionali.
La legalità è il confine.

