Olbia, grave aggressione ai Carabinieri nella notte. Due militari feriti durante un intervento

Stanotte, a Olbia, due Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono stati violentemente aggrediti durante un intervento di servizio.

Uno dei militari ha riportato la frattura di un dito, mentre un altro è stato colpito al volto nel corso dell’azione.

Un intervento ad alto rischio, l’ennesimo, conclusosi con ferimenti del personale impegnato nella tutela della sicurezza dei cittadini.

Un episodio grave, che si inserisce in una preoccupante escalation di aggressioni ai danni dei Carabinieri operanti sul territorio.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri esprime forte preoccupazione per i ripetuti episodi di violenza ai danni dei Carabinieri in servizio nel territorio di Olbia, emersi anche recentemente attraverso la cronaca locale.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti numerosi interventi caratterizzati da un’elevata aggressività nei confronti dei militari, spesso chiamati a operare in contesti di grave alterazione psicofisica dei soggetti coinvolti.

Situazioni operative complesse, ad alto rischio, che stanno diventando sempre più frequenti.

Nel caso specifico, l’aggressione è avvenuta durante un intervento per una lite familiare.

Il soggetto, che minacciava i familiari conviventi, non ha accettato l’arrivo dell’equipaggio e si è scagliato violentemente contro i militari intervenuti, colpendoli con calci e pugni e causando le gravi lesioni riportate.

Parliamo di un quadro operativo già segnato da precedenti interventi di estrema complessità, come quello dell’agosto 2025, conclusosi con il decesso di un uomo successivamente attribuito, da accertamenti medico-legali, a cause naturali.

Tali episodi non possono e non devono essere considerati fatti isolati.

Essi delineano una condizione di crescente rischio operativo che espone quotidianamente i Carabinieri a pericoli concreti nello svolgimento del loro dovere a tutela della collettività.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri:

  • esprime piena solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti e feriti;
  • chiede l’attivazione immediata di una reale tutela legale per il personale che opera nel rispetto delle procedure;
  • ribadisce la necessità di una tutela sanitaria effettiva, affinché i militari aggrediti non siano costretti a sostenere personalmente le spese mediche per le lesioni subite in servizio;
  • sollecita il rafforzamento degli organici, dei mezzi e degli strumenti di supporto operativo;
  • richiama le Istituzioni a una chiara assunzione di responsabilità sul tema della sicurezza e della tutela di chi opera quotidianamente in prima linea.

Non è accettabile che chi garantisce legalità e ordine pubblico continui a lavorare in condizioni di crescente esposizione al rischio, senza adeguato sostegno, protezione e riconoscimento.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri continuerà a vigilare e a intervenire in ogni sede affinché la sicurezza dei Carabinieri e la tutela della loro incolumità diventino una priorità concreta, non solo un principio astratto.

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