Fluminimaggiore, 2 gennaio 2025
AL SIG. MINISTRO DELLA DIFESA
Onl.e Guido CROSETTO
ROMA
e p.c.
AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
ROMA
OGGETTO: Accordi sindacali e arretrati per i dirigenti, un intervento parziale che non copre tutte le necessità del ruolo dirigenziale.
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Egregio Signor Ministro,
il Sindacato Indipendente Carabinieri prende atto con la consueta trasparenza e rigore che i recenti accordi sindacali sugli arretrati relativi ai trienni 2018/2020 e 2021/2023 destinati ai dirigenti, pubblicati in Gazzetta Ufficiale in data 31.12.2025, rappresentano un passo formale e circoscritto.
È un riconoscimento delle specificità dirigenziali nel comparto sicurezza e difesa, ma non rappresenta una soluzione complessiva e strutturale.
Il SIC, che ha già in passato sollecitato in sede negoziale l’estensione di istituti economici come l’indennità cyber e strumenti di welfare a tutela della famiglia, già previsti per il personale non dirigente, rileva che la misura adottata, pur costituendo un atto dovuto, si traduce di fatto in un importo una tantum di limitata portata.
Un riconoscimento di circa 2.000 euro per due trienni, che equivale a un euro al giorno, non può essere considerato un adeguato riconoscimento economico delle responsabilità assunte dai dirigenti dell’Arma dei Carabinieri.
Il SIC sottolinea che, pur apprezzando l’impegno istituzionale, continuerà a vigilare affinché si giunga a una reale valorizzazione del ruolo dirigenziale, anche attraverso l’introduzione di nuove indennità accessorie e di misure che garantiscano una tutela complessiva e non frammentaria.
In conclusione, il SIC conferma la propria posizione sindacale: quanto fatto è un punto di partenza, non di arrivo. Il nostro sindacato rimane fermo nel richiedere interventi strutturali e non meri aggiustamenti temporanei, per assicurare che la dignità e le responsabilità dei Dirigenti Carabinieri siano pienamente riconosciute e tutelate.
Con stima,

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