Fluminimaggiore, 1° dicembre 2025
Al Signor Ministro della Difesa
On.le Guido Crosetto
e, p.c.
Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
Generale C.A. Salvatore Luongo
OGGETTO: Area negoziale Dirigenti: Fondino, Arretrati Una Tantum E Previdenza Dedicata. DIRIGENTI MILITARI DIMENTICATI DAL GOVERNO.
Egregio Signor Ministro,
il Sindacato Indipendente Carabinieri rileva la permanenza di rilevanti criticità in merito all’area negoziale Dirigenti e ai ritardi connessi agli impegni assunti dal Governo, sia relativamente accordi negoziali già sottoscritti (contratti trienni 2018/2021 e 2021/2023), sia per il triennio 2023/2026 la cui contrattazione non risulta ancora avviata.
Nonostante ad agosto 2025 il Governo abbia sottoscritto l’accordo negoziale relativo ai rinnovi contrattuali dei trienni 2018/2021 e 2021/2023, le relative indennità “una tantum”, ad oggi, non risultano ancore corrisposte.
Anche la liquidazione del cosiddetto “fondino” per l’anno 2025, riservato ai Dirigenti con il grado di Maggiore e Tenente Colonnello, ai sensi dell’art. 45, comma 11, del D. Lgs. n. 95/2017, non è stato ancora corrisposto (e verrà erogato presumibilmente, con ritardo a dicembre).
Permangono, poi, le criticità più volte segnalate in merito alla costante perdita del potere d’acquisto dei salari dei Dirigenti, alla necessità di avviare una forma di previdenza dedicata e all’assenza di garanzie e tutele nei confronti dei Dirigenti militari e delle forze di polizia che per sventura siano dichiarati inidonei al servizio[1].
Il Sic chiede al Governo di porre rimedio alle suddette criticità e si rende sin d’ora disponibile ad un confronto con il Governo e con gli Stati Maggiori della Difesa, volto all’ottimizzazione delle risorse al fine di tutelare in un’ottica collaborativa il benessere e gli interessi dei propri tesserati.
Con osservanza,

[1] Mentre il personale non dirigente inidoneo al servizio (da Car. a Cap.) può transitare nei ruoli civili della Difesa, per i Dirigenti militari e della Pds (Da Maggiore a Gen. CA) non vi è alcun tipo di tutela. Se un Maggiore/Tenente Colonnello ai sensi dell’art. 930, co. 1-sexies del COM) hanno la facoltà di transitare in un ruolo non dirigenziale ovvero la posizione prevista per i capitani, di fatto accettando un demansionamento, mentre analoga e ben più paradossale situazione riguarda i militari nel grado di Colonnello in su in quanto la legge nulla prevede. Pertanto, qualora Colonnelli e Generali risultassero inidonei al servizio militare incondizionato – anche a causa di attività di servizio – non potrebbero transitare nei ruoli civili del Ministero della Difesa né in altra Pubblica Amministrazione, di fatto venendo posti in congedo e perdendo il proprio posto di lavoro.
