Il Sindacato Indipendente Carabinieri, nella sua funzione di tutela e rappresentanza del personale dell’Arma, intende sottoporre all’attenzione del Comando Generale una tematica di grande rilevanza logistica e sociale, la gestione delle foresterie a livello nazionale.
Come risulta consultando il portale intranet dell’Arma, in numerose sedi territoriali e centrali sono state istituite foresterie destinate al personale. Tuttavia, da una serie di segnalazioni pervenute e verifiche dirette, emergono criticità costanti nella trasparenza e nella corretta applicazione dei regolamenti interni che ne disciplinano l’utilizzo.
In particolare, si rileva che:
- le prenotazioni sono spesso respinte con la motivazione “assenza di disponibilità”, anche quando le richieste vengono inoltrate con congruo anticipo (20-30 giorni);
- pur essendo generalmente rispettate le priorità previste per le esigenze sanitarie, non esistono analoghe forme di tutela per i Carabinieri monoreddito o con nuclei familiari numerosi, i quali, a causa dei costi elevati delle strutture private, si trovano, di fatto, impossibilitati a sostenere una vacanza o un soggiorno con la propria famiglia;
- in diverse realtà territoriali, la concessione delle stanze risulta talvolta orientata verso soggetti non aventi diritto, inclusi soggetti esterni all’Arma o appartenenti ad altre amministrazioni, talvolta con redditi di gran lunga superiori a quelli di un Carabiniere medio;
- le tempistiche di risposta non permettono al personale, in particolare a quello proveniente da regioni insulari o lontane (come la Sardegna e la Sicilia), di organizzare logisticamente un soggiorno, acquistare biglietti o pianificare con anticipo la propria permanenza.
A ciò si aggiunge il fatto che la stragrande maggioranza dei Carabinieri non dispone di un alloggio di servizio e deve sostenere mensilmente il peso di affitti o mutui. In tale contesto, poter usufruire di una foresteria non rappresenta un privilegio, ma un diritto sociale e di dignità, coerente con i principi di equità, benessere e sostegno al personale previsti dall’Ordinamento Militare.
Alla luce di quanto esposto, questo Sindacato chiede l’apertura di un tavolo di confronto tecnico tra il Comando Generale e le Organizzazioni Sindacali dell’Arma, finalizzato a:
- Verificare l’uniformità di applicazione dei regolamenti sulle foresterie;
- Istituire un sistema di prenotazione trasparente e tracciabile, che tuteli priorità e prelazioni;
- Garantire tempi di risposta certi e compatibili con la pianificazione familiare;
- Definire un tariffario standard nazionale equo e sostenibile per tutto il personale;
- Valutare l’ampliamento del numero di foresterie e l’ottimizzazione delle strutture esistenti per favorire un maggior accesso ai Carabinieri, in particolare a quelli provenienti da regioni periferiche o insulari.
Il SIC ritiene che la trasparenza nella gestione delle foresterie non sia soltanto una questione amministrativa, ma un segnale di rispetto verso chi serve quotidianamente lo Stato con disciplina e onore.
Restiamo pertanto a disposizione per ogni forma di collaborazione e proposta costruttiva utile a garantire un sistema più equo, trasparente e dignitoso per tutti.
Con osservanza,

