Il 23 Settembre 1943, durante l’occupazione nazista, Salvo D’Acquisto si autoaccusò, pur innocente, dell’attentato commesso da un gruppo di civili per evitare la loro fucilazione come rappresaglia.
Per salvare la vita di 22 persone, si offrì volontariamente al posto loro, affrontando la fucilazione e offrendo un esempio di amore per il prossimo e per il proprio paese.
Il suo sacrificio lo ha reso un eroe nazionale, simbolo di coraggio e dedizione al servizio, tanto da essere riconosciuto con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Il valore del sacrificio di Salvo D’Acquisto risiede nell’atto eroico di donare la propria vita per salvare 22 civili innocenti.
Il suo gesto incarna i più alti valori di umanità e giustizia, ispirando il percorso verso la sua beatificazione e un eterno monito contro la paura, come testimoniano le sue ultime parole “Viva l’Italia!”
Papa Francesco lo ha riconosciuto come “Venerabile” tramite decreto del Dicastero delle Cause dei Santi, su “offerta della vita” (“oblatio vitae”).
Il SIC ricorda l’eroico sacrificio del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto che deve essere considerato un patrimonio morale che ispiri le nuove generazioni a costruire una società basata sulla pace e sul rispetto.

