Nelle ultime ore un Carabiniere a Palermo e un Poliziotto ad Ariano Irpino hanno scelto di togliersi la vita. Due drammi che colpiscono famiglie, colleghi e comunità, lasciando un vuoto che non si colmerà mai.
Il SIC esprime cordoglio e vicinanza ai familiari e ai colleghi, ma lo diciamo con chiarezza: il cordoglio da solo non basta più.
Ogni suicidio in divisa è una sconfitta collettiva, che mette in discussione il modo in cui lo Stato tutela chi lo serve.
Un sindacato vero non si limita a denunciare, ma collabora, propone, si assume la responsabilità di contribuire alla soluzione. Il SIC è pronto a farlo con impegno concreto, affiancando l’Amministrazione senza rinunciare al proprio ruolo di tutela.
Per questo chiediamo al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, al Ministro della Difesa e a tutte le APCSM di aprire un tavolo tecnico nazionale sulla prevenzione del disagio e del fenomeno suicidario. Un tavolo vero, operativo, con obiettivi chiari e verificabili.
Il SIC propone:
- Sportelli di ascolto esterni e anonimi, attivi h24, accessibili a tutti senza burocrazia;
- Formazione mirata per comandanti e quadri, affinché l’ascolto e la comunicazione diventino priorità del comando non solo procedure e ordini, ma capacità di riconoscere il disagio e offrire vicinanza concreta;
- Monitoraggio trasparente del fenomeno, con raccolta dati ufficiale, analisi delle cause e pubblicazione periodica.
Il SIC non si fermerà a una semplice denuncia. Siamo pronti a mobilitare tutto il Comparto Sicurezza, le Istituzioni e le comunità, affinché la prevenzione del disagio diventi finalmente una priorità nazionale.
Alle famiglie va il nostro abbraccio più sincero. Ai colleghi diciamo non siete soli, il SIC è al vostro fianco.

