Proposta per l’apertura di un tavolo tecnico sul Trattamento di Fine Servizio (TFS) – Lettera al Comandante Generale

Fluminimaggiore, 2 settembre 2025 

AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore Luongo

ROMA

 

OGGETTO: Proposta per l’apertura di un tavolo tecnico sul Trattamento di Fine Servizio (TFS).

 

Illustre Signor Comandante,

questo Sindacato Indipendente Carabinieri (S.I.C.), con lettera datata 10 maggio 2024[1], ha già interessato il Sig. Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, e il Suo predecessore, Gen. C.A. Teo Luzi, in merito alla possibilità di anticipare il Trattamento di Fine Servizio (TFS) al personale in servizio attivo del Comparto Difesa e Sicurezza, come già avviene per i soli dipendenti privati con il Trattamento di Fine Rapporto (TFR).

Il S.I.C. intende portare, nuovamente, alla sua gentile attenzione la necessità di una urgente revisione normativa del Trattamento di Fine Servizio (TFS), ritenuta una questione di fondamentale importanza per il personale.

Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute da parte di colleghi congedati e delle evidenti criticità connesse all’attuale sistema di erogazione del TFS, il S.I.C. chiede formalmente l’instaurazione di un tavolo tecnico con la Funzione Pubblica e le Istituzioni politiche competenti, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali, al fine di:

  1. Ridurre in modo significativo i tempi di elargizione del TFS, oggi troppo spesso incompatibili con le reali esigenze economiche e sociali del personale che ha concluso il proprio servizio;
  2. Prevedere condizioni più favorevoli per l’accesso al TFS tramite l’intermediazione degli istituti di credito, rivedendo convenzioni e tassi applicati, al fine di tutelare concretamente i diritti economici dei militari;
  3. Valutare la possibilità di consentire al personale in servizio di richiedere un anticipo parziale del TFS, da destinare a esigenze personali documentate, anche in un’ottica di maggiore flessibilità e sostegno al benessere economico del Carabiniere.

Il S.I.C. ritiene che tali misure rappresentino non solo un atto dovuto verso chi ha servito con onore lo Stato, ma anche un intervento concreto di giustizia sociale e di equità, coerente con i principi costituzionali e con il riconoscimento del valore del servizio prestato.

Confidiamo che l’Arma dei Carabinieri voglia farsi promotrice di questa richiesta nelle sedi istituzionali opportune, nell’interesse del personale tutto e della dignità del servizio che quotidianamente viene reso al Paese.

Con sincera stima,

[1]    Reperibile alla pagina internet https://www.sindacatoindipendentecarabinieri.it/2024/05/10/proposta-emendativa-per-lemanazione-di-disposizioni-attuative-riguardanti-lanticipo-del-tfs-del-personale-in-servizio-attivo-del-comparto-difesa-e-sicurezza/.

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