Signor Comandante Generale,
il Sindacato Indipendente Carabinieri rappresenta crescenti difficoltà incontrate dagli Ufficiali dell’Arma nel reperire un alloggio temporaneo in occasione del trasferimento verso nuove sedi di servizio.
Da iscritti del ruolo Ufficiali abbiamo appreso con contezza che, in modo inedito e con particolare evidenza nell’anno in corso, i preavvisi di trasferimento sono stati comunicati in prossimità della data di effettivo movimento. Tale circostanza ha determinato una significativa compressione dei tempi utili per l’organizzazione familiare e logistica, aggravando le criticità connesse al reperimento di soluzioni abitative temporanee.
La problematica risulta ulteriormente amplificata dalla sproporzione tra le somme mediamente messe a disposizione dalle Prefetture pari a circa 700 euro mensili e i canoni di locazione effettivi nelle aree di destinazione, spesso sensibilmente superiori. Ciò comporta un onere economico imprevisto e gravoso, che incide in maniera rilevante sui bilanci familiari e rischia di compromettere la tempestiva e piena assunzione degli incarichi di comando.
Per affrontare la questione in modo risolutivo e nell’interesse dell’efficienza operativa dell’Arma, il Sindacato Indipendente Carabinieri propone due linee di intervento immediato e prioritarie:
- Allestimento immediato degli alloggi di servizio già individuati per l’incarico, al fine di consentirne la pronta disponibilità e ridurre drasticamente i tempi e i costi di sistemazione per il personale trasferito (oltre a sottolineare che la spesa sarebbe sostenibile e verosimilmente ammortizzabile in pochi anni atteso che non vi sarebbe più la necessità di sostenere le spese di trasloco, se non in casi eccezionali, e quelli relativi al sostegno dei rimborsi degli affitti nei periodi di transizione).
- Stipula di convenzioni con strutture ricettive idonee, in grado di ospitare temporaneamente gli Ufficiali per un periodo di due o tre mesi a condizioni economiche calmierate e compatibili con i fondi attualmente stanziati.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri rappresenta infine, in un’ottica di più ampio respiro, la necessità che l’Amministrazione si faccia promotrice di una revisione normativa degli istituti che disciplinano l’indennità di trasferimento di cui all’art. 1 della legge n. 86 del 20011, nonché delle disposizioni normative che regolano l’acquisto di prima casa, spese per imposta di registro ed IMU da parte dei militari2.
Alla luce della rilevanza strategica del ruolo degli Ufficiali e dell’impatto diretto che tali criticità hanno sulla funzionalità dell’organizzazione, e più in generale dell’incidenza che un trasferimento d’autorità ha sul nucleo familiare di ogni militare, si ritiene imprescindibile l’istituzione di un tavolo di confronto tecnico con l’Amministrazione, volto a individuare soluzioni strutturali e sostenibili, in conformità alla normativa vigente in materia di alloggi di servizio, indennità di trasferimento e acquisto di prima casa da parte dei militari e loro familiari.
Confidando in un riscontro sollecito e costruttivo, si ribadisce la piena disponibilità del Sindacato Indipendente Carabinieri a fornire ulteriori elementi informativi e contributi tecnici nell’interesse comune del benessere del personale e dell’efficienza dell’Istituzione.

