Il Sindacato Indipendente Carabinieri prende atto del contenuto dell’articolo pubblicato ieri dal quotidiano L’Unità, nonché della tempestiva e netta smentita diramata dal Comando Generale dell’Arma, che ha definito “prive di fondamento” e “gravemente lesive della dignità dell’Istituzione” le affermazioni contenute nel pezzo.
Nel rispetto del pluralismo informativo e della libertà di stampa, riteniamo tuttavia imprescindibile chiarire un principio non negoziabile.
L’Arma dei Carabinieri non è una figura da narrazione giornalistica, ma un sistema operativo di Legalità, Sicurezza e Civiltà, radicato nel tessuto democratico del Paese.
Ogni Carabiniere, ogni Donna e ogni Uomo in divisa, rappresenta sul territorio un modulo attivo della Repubblica, un presidio vivo dello Stato, un argine visibile contro l’illegalità, un’interfaccia diretta tra Istituzione e cittadino.
In un contesto sociale e informativo sempre più polarizzato, dove l’algoritmo conta più della verità, è necessario riportare al centro il dato oggettivo.
L’Arma dei Carabinieri non è solo una forza di Polizia, ma un pilastro morale e costituzionale che garantisce, ogni giorno, diritti, libertà, sicurezza e umanità.
Il Comando Generale, cui va il nostro rispetto, rappresenta la centrale etica, strategica e funzionale dell’Arma, ed è garante della coerenza istituzionale dell’intero sistema.
Il SIC, in qualità di associazione professionale a carattere sindacale che rappresenta e tutela quelle donne e uomini dell’Arma, non permette che venga scalfita la credibilità del servizio reso, né consente che si costruiscano narrazioni che indeboliscano la fiducia tra cittadini e chi è chiamato a difenderli. Non abbiamo bisogno di titoli eclatanti per legittimare il nostro operato.
Abbiamo bisogno di verità, onestà e rispetto reciproco.
Perché chi indossa la divisa, ogni giorno, non cerca riflettori, ma Giustizia.

