AL SIGNOR MINISTRO DELLA DIFESA
On. Guido Crosetto
AL SIGNOR MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Sen. Paolo Zangrillo
AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
Oggetto: Dopo sei anni firmato il contratto per i dirigenti dell’Arma. Il SIC prende atto del risultato, riconosce il ruolo del SIM CC e rilancia sul 2024/2026
In data 6 agosto 2025 è stato finalmente firmato il primo contratto per l’area negoziale dirigenziale dell’Arma dei Carabinieri, riferito ai trienni ormai trascorsi 2018/2020 e 2020/2023.
Era ora.
Dopo sei anni di attesa, il comparto dirigente riceve una prima intesa economica che seppur tardiva segna l’avvio di un percorso che il nostro sindacato auspicava da tempo.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC) prende atto con rispetto istituzionale del risultato raggiunto e riconosce il ruolo svolto dal SIM Carabinieri, unica sigla dell’Arma presente al tavolo dell’area dirigenziale, nella definizione dell’accordo.
Ma proprio in nome della nostra serietà sindacale e della nostra autonomia, sentiamo il dovere di rappresentare con chiarezza ciò che riteniamo lo stato effettivo delle cose.
Un contratto economico che non restituisce, né simbolicamente né sostanzialmente, la giusta dignità professionale ed economica ai dirigenti militari dell’Arma.
Apprezziamo l’impegno dell’Amministrazione e del Governo per aver consentito questo primo passo, ma non ci sottraiamo né mai lo faremo dal ruolo critico e costruttivo che spetta a un sindacato serio, libero e indipendente. E questo significa anche dire, con onestà, che i sei anni di ritardo e l’esiguità dell’importo economico previsto non possono essere considerati soddisfacenti.
Il contratto sottoscritto per i trienni 2018/2020 e 2020/2023 prevede un trattamento economico accessorio una tantum che si attesta attorno a 2.000 euro netti per ciascun dirigente, pari a poco più di un euro al giorno per ogni triennio, peraltro non stabilizzato.
Una cifra che non rispecchia in alcun modo le responsabilità giuridiche, operative e decisionali dei dirigenti delle Forze di Polizia ad ordinamento militare.
È stato apprezzato il tentativo di estendere ai dirigenti alcuni istituti economici già previsti nel D.P.R. 57/2022, come l’indennità cyber, richiesta a più riprese anche dal nostro sindacato. Ma questo sforzo resta isolato e insufficiente.
A tutt’oggi:
- Non trovano applicazione ai dirigenti delle FFAA le disposizioni di legge sulle indennità da performance o legate al raggiungimento degli obiettivi, comprese quelle connesse al PNRR 1.
- Permane la totale assenza di tutele per i dirigenti dichiarati inidonei al servizio per motivi di salute, sia che la causa sia di servizio sia che non lo sia 2.
- Non è mai stato attivato alcun sistema di previdenza dedicata, strumento che invece rappresenterebbe una leva fondamentale per valorizzare la carriera dirigenziale nel comparto Difesa e Sicurezza.
- Permane la necessità di estendere l’indennità Cyber a tutti i militari impiegati per la sicurezza informatica dell’Arma (ad es Capi seziine Taes/Cst e militari addetti) e di istituire un’identità specifica per i militari posti a tutela dell’ambiente.
Il SIC si farà promotore attivo affinché il prossimo tavolo negoziale relativo al triennio 2024/2026 venga aperto immediatamente e non subisca nuovi ritardi.
Il nostro obiettivo è chiaro ottenere un contratto che riconosca realmente il valore, la complessità e la delicatezza del ruolo dirigenziale.
È giunto il momento di:
- stabilizzare gli istituti economici introdotti con questo contratto;
- istituire nuove indennità accessorie che valorizzino la specificità militare e le peculiarità o- operative dell’Arma dei Carabinieri;
- garantire tutele concrete anche ai dirigenti in condizioni di inidoneità permanente;
- colmare il vuoto previdenziale con l’attivazione della previdenza dedicata per tutto il personale delle Forze Armate;
- riconoscere pienamente l’unicità dell’Arma dei Carabinieri, Forza Armata a ordinamento militare con competenza generale e permanente anche in ambito di pubblica sicurezza e tutela ambientale.
Con rispetto, con visione e con determinazione, il SIC proseguirà il suo impegno per valorizzare ogni Dirigente associato, garantendo ascolto, rappresentanza e tutela.
E continuerà a farlo senza timori, senza ambiguità e senza compromessi.

[1] Vedasi circolare nr. 1 in data 3/01/2024 della Ragioneria Generale dello Stato che ha dettato alcune disposizioni applicative volte al raggiungimento dei predetti obiettivi, prevedendo tra l’altro, la possibilità di attribuire una quota non inferiore al al 30% della retribuzione di risultato in favore di quei dirigenti/preposti all’attività di liquidazione che raggiungano gli suddetti di pagamento nei 30 giorni dall’emissione della fattura
[2] Ai sensi dell’art. 930, co. 1-sexies del COM non hanno la possibilità di transitare nella dirigenza pubblica. Nel grado di Maggiore e Ten. Col. devono accettare di transitare nei ruoli civili del Ministero della difesa venendo demansionati nel medesimo incarico previsto per i Capitani (quello di funzionario), mentre nel grado da Colonnello in su non hanno alcuna possibilità di transito e di tutela.
