Condizioni ambientali inaccettabili presso il ROS – Richiesta di intervento urgente sul sistema di climatizzazione

 

Fluminimaggiore, 28 luglio 2025

 

Al Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Generale di C.A. Salvatore Luongo

 

 

OGGETTO:  Condizioni ambientali inaccettabili presso il ROS – Richiesta di intervento urgente sul sistema di climatizzazione.

 

Illustrissimo Signor Comandante Generale,

 

questa Associazione Professionale a Carattere Sindacale dei Carabinieri (APCSM), iscritta all’Albo ex art. 1478 del D.Lgs. 66/2010, è da tempo destinataria di numerose e circostanziate segnalazioni da parte del personale del Raggruppamento Operativo Speciale  in particolare del Reparto Indagini Telematiche (RITEL) e del IV Reparto Investigativo circa l’assoluta impossibilità di utilizzare il sistema di climatizzazione presso i locali ove prestano servizio e presso gli alloggi in cui sono accasermati.

La situazione, già segnalata da mesi, non ha ricevuto alcuna soluzione concreta, né interventi tecnici risolutivi né comunicazioni chiare e ufficiali da parte dell’Amministrazione. Il malfunzionamento del sistema riguarda tutto il piano terra dell’immobile, dove operano i due Reparti, e si estende ai piani superiori, dove sono ubicati gli alloggi dei militari provenienti anche dalla Scuola di Perfezionamento al Tiro, dall’Officina del Reggimento Lazio e da altri Reparti ROS della Caserma “Talamo”.

Le temperature elevate registrate da giugno aggravate dalla presenza massiva di apparecchiature elettroniche rendono insostenibile la permanenza negli ambienti di lavoro e di riposo, con evidenti ripercussioni sulla salute, sull’efficienza operativa e sul diritto al recupero psicofisico. I militari hanno dovuto autonomamente dotarsi di ventilatori, a riprova dell’assenza di soluzioni istituzionali efficaci.

La gravità del disagio che si ripete ogni anno  denuncia un fallimento sistemico nella gestione del contratto di manutenzione, presumibilmente viziato da rigidità operative o clausole che impediscono perfino la sostituzione di una semplice scheda. Tale gestione inefficiente, basata su interventi tampone, non solo espone il personale a gravi rischi per la salute, ma produce sprechi di denaro pubblico e una perdita di credibilità dell’apparato tecnico-logistico dell’Amministrazione.

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, impone al datore di lavoro di assicurare condizioni ambientali adeguate, anche mediante sistemi di ventilazione e climatizzazione. L’allegato IV del medesimo Decreto è chiaro, i locali devono essere mantenuti in condizioni microclimatiche idonee alla salute e al benessere dei lavoratori, soprattutto quando si tratta di ambienti ad alta densità di dispositivi e personale.

Si chiede pertanto formalmente alla S.V. un intervento urgente e diretto, con l’attivazione immediata degli uffici competenti, affinché entro e non oltre 15 giorni dalla presente:

  1. Venga ripristinata la piena funzionalità del sistema di climatizzazione presso i locali indicati
  2. Sia effettuata una verifica ispettiva sulla gestione dell’appalto manutentivo;

 

  1. Siano comunicate ufficialmente le misure correttive adottate, in ottemperanza ai requisiti minimi di legge e al dovere morale verso il personale impiegato in Reparti di eccellenza dell’Arma.

 

Investire nel benessere dei Carabinieri non è una concessione, ma un dovere istituzionale.

Garantire un ambiente salubre e funzionale significa rispettare chi ogni giorno tutela lo Stato con competenza e sacrificio.

Con i più deferenti ossequi.

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Pubblicato in Il SIC Scrive, News.